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Il precedente articolo di Franco Gabbani sul Castello di Vecchiano e la Chiesa di Santa Maria ha riscontrato un successo di lettura senza precedenti, con oltre 1400 letture sulla Voce e 1000 utenti singoli che lo hanno raggiunto su Facebook nella pagina dell'Associazione.

Ovviamente non conosciamo le letture su altre pagine su cui è stato condiviso, ma questi dati indicano con chiarezza il gradimento nei confronti dei temi storici del territorio.

Interesse dimostrato anche da Agostino Agostini, che ci ha proposto alcuni argomenti correlati.

ci sarebbe da ridere.
Le ultime dichiarazioni del .....
Cantava la Caselli, è proprio il caso.
Purtroppo .....
. . . . se si dà potere a forze di destra filofasciste. .....
In 10 giorni Marco Travaglio ha guadagnato più che .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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L'amore è amore
senza se e senza ma
Raggiungerlo
è l'aspirazione
più ambita
desiderata
sentita
a cui tende
ogni creatura. . .
pur essendo .....
BG. sono un nuovo abitante di migliarino
abito in via mazzini a meta tra il mobilificio e la chiesa . a qualsiasi ora la velocita sulla strada e'molto .....
di Claudio Cerasa - Il Foglio
Non una di meno, non una scemenza in più

26/11/2023 - 9:52

Segnalo la bellissima petizione pubblicata su Libération e firmata da personalità e femministe francesi – tra cui la sindaca di Parigi Anne Hidalgo e le attrici Charlotte Gainsbourg e Isabelle Carré – per il riconoscimento del femminicidio di massa perpetrato da Hamas il 7 ottobre in Israele. “Molti civili sono morti, ma le donne non sono state uccise come gli altri. Sono state fatte sfilare nude e violentate. Lanciamo un appello alle femministe e ai sostenitori della nostra causa affinché il femminicidio sia riconosciuto nei massacri di donne perpetrati il 7 ottobre in Israele. E’ importante che questo termine, spesso usato dalla stampa per descrivere gli omicidi di donne da parte dei loro coniugi o ex coniugi, sia riconosciuto da tutte le ong internazionali (Amnesty International, UN Women, ecc.) per quello che è un femminicidio di massa. E’ questo femminicidio di massa che dobbiamo affrontare, senza collegarlo al conflitto israelo-palestinese”.

Il 7 ottobre “molti civili sono morti, ma le donne non sono state uccise nello stesso modo degli altri.

Le violenze commesse contro queste donne corrispondono in tutto e per tutto alla definizione di femminicidio, ossia l’omicidio di donne o ragazze a causa del loro sesso… Questo appello non è politico. Questo appello è puramente femminista e umanitario”.

Un appello perfetto. Che andrebbe fatto leggere con urgenza a chi ha scritto la piattaforma di “Non una di meno” a sostegno della manifestazione contro la violenza sulle donne di oggi, piattaforma che ha avuto la buona idea di difendere le donne scrivendo un comunicato anti israeliano e filo Hamas. Non una di meno, non una scemenza in più





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26/11/2023 - 12:29

AUTORE:
Umberto M.

L'ipocrisia in piazza.: "affermazioni discriminatorie di donne verso altre donne, quelle iraniane, afgane, iazide, siriane, ucraine e israeliane, la cui sorte è stata cancellata dalla memoria come se il loro assassinio non fosse frutto della violenza patriarcale che dicono di voler combattere."

“Non una di meno” tace oggi in piazza sulle tante di meno che ha degradato al rango di non donne da dimenticare. Come continuano a fare i loro aguzzini. Comprendete le ragioni di fondo, le cause profonde della loro violenza contro le donne nemiche?
E chi tace oggi è complice, cinicamente e vergognosamente privo di etica e credibilità politica.