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Il precedente articolo di Franco Gabbani sul Castello di Vecchiano e la Chiesa di Santa Maria ha riscontrato un successo di lettura senza precedenti, con oltre 1400 letture sulla Voce e 1000 utenti singoli che lo hanno raggiunto su Facebook nella pagina dell'Associazione.

Ovviamente non conosciamo le letture su altre pagine su cui è stato condiviso, ma questi dati indicano con chiarezza il gradimento nei confronti dei temi storici del territorio.

Interesse dimostrato anche da Agostino Agostini, che ci ha proposto alcuni argomenti correlati.

ci sarebbe da ridere.
Le ultime dichiarazioni del .....
Cantava la Caselli, è proprio il caso.
Purtroppo .....
. . . . se si dà potere a forze di destra filofasciste. .....
In 10 giorni Marco Travaglio ha guadagnato più che .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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L'amore è amore
senza se e senza ma
Raggiungerlo
è l'aspirazione
più ambita
desiderata
sentita
a cui tende
ogni creatura. . .
pur essendo .....
BG. sono un nuovo abitante di migliarino
abito in via mazzini a meta tra il mobilificio e la chiesa . a qualsiasi ora la velocita sulla strada e'molto .....
dalla rete
Jannik Sinner. Un ragazzo straordinario per educazione, stile e classe

27/11/2023 - 10:34

Cominciamo dal primo: un anno e mezzo fa era il numero 363 al mondo, all'inizio del 2023 era il numero 134 e ha vinto il primo match ATP della sua vita a metà aprile.

Sette mesi fa si sarebbe immaginato questa serata davanti alla tv, in pantofole, con una Peroni da 66 in mano, a tifare per i suoi compagni. Invece ha disputato una stagione pazzesca, e in uno dei momenti più importanti nella storia del tennis italiano è stato schierato titolare in finale, ha vinto la sua partita, e alla fine si è commosso. Perchè non ci credeva.

Il secondo: è l'amico che tutti vorrebbero.

Tennista esemplare, con un cuore grande come il debito pubblico italiano, doppista perfetto, hooligan sugli spalti quando giocano gli altri, idolo a prescindere da qualsiasi cosa.

Quella rarissima categoria di sportivi che non hanno paura di nulla. Neanche di non riordinare la camera al secondo rimprovero della madre con una ciabatta in mano.Il terzo: poco più di due mesi fa è stato spiattellato in prima pagina per il suo presunto non attaccamento alla maglia azzurra, poi per il suo accento altoatesino, poi per il suo essere un po' freddo, poi per il suo non essere troppo esagerato nelle esultanze, poi per non incarnare alla perfezione l'italiano-medio chiassoso e caciarone, poi per come ride, poi per come respira, poi, alla fine, s'è rotto le palle, ha battuto due volte Djokovic in una settimana, tre se si conta anche il doppio, è diventato il numero 4 del mondo, e a 22 anni rappresenta già il futuro, ma anche il presente del tennis mondiale. Il tutto senza mai una singola parola fuori posto.

Nonostante i 128623785 sassolini nelle scarpe. Un ragazzo straordinario per educazione, stile e classe. Un semplice ragazzo italiano. Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego e Jannik Sinner (senza dimenticare Berrettini infortunato, Musetti, Bolelli e il CT Volandri) hanno appena riscritto la storia del tennis italiano in 24 ore. Ieri battendo la Serbia in semifinale, adesso battendo l'Australia in finale.

L'Italia vince la Coppa Davis dopo 47 anni.

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28/11/2023 - 13:34

AUTORE:
Tommaso

Cari docenti, dopo aver fatto vedere il video del 10° game della semifinale, fate una piccola lezioncina di Educazione Civica ai vostri allievi. Dite loro che pagare le tasse è un dovere, civico e materiale, sancito nella nostra Costituzione. E che è palesemente immorale andarle a pagare in un paese estero, noto paradiso fiscale per ricchi, come il Principato di Monaco. Lì basta viverci 3 mesi l'anno e si ha diritto ad essere tassati secondo legge. Cioè le tasse non si pagano.
E questo, badate bene, non vale solo per Sinner ma vale anche per altri 3 suoi compagni più il capitano non giocatore. Poi se volete allargare il discorso, potete farlo anche per ciclisti, motociclisti, piloti di F1 e tutti quelli che a vario titolo possono andare ad abitare a Montecarlo.Tre mesi l'anno però, quasi una condanna.
Poi c'è sempre qualcuno che li elegge ad esempio, non rendendosi conto di fare la òla a perfetti evasori fiscali. Questo messaggio è anche per chi non ha mai preso in mano una cartella delle tasse.

28/11/2023 - 12:11

AUTORE:
Dal blog di M R

Sono da sempre innamorato del tennis. Nel mio caso tendenza John McEnroe, lo straordinario campione americano che ha segnato la storia di questo sport contro Borg, Lendl e tanti altri campioni. Per quelli come me la vittoria della Coppa Davis ha un gusto doppio: dopo che per anni non abbiamo vinto nulla o quasi, la conquista dell’Insalatiera (così si chiama il trofeo della Davis) vale come una rivincita. Ma anche per chi non ama il tennis c’è un grande insegnamento da trarre.
Vi chiedo di tornare alla partita di sabato, semifinale Italia - Serbia. In campo ci sono Djokovic, numero uno al mondo e Sinner, il campione italiano che sta facendo sognare un’intera generazione. La Serbia ha vinto la prima partita. Per andare in finale Sinner deve sconfiggere il numero 1. Ma siamo al terzo set. È il decimo gioco. Sul servizio di Sinner, Djokovic è avanti 0-40.
Che significa? Che il campione serbo ha tre occasioni per chiudere la partita, tre match point consecutivi. In questo momento non c’è nessuno che creda nell’impresa di Sinner, nessuno. Nessuno tranne Sinner. Che infila cinque punti consecutivi e salva il game. E a quel punto vince la partita al terzo set.
Poi nel doppio insieme a Sonego porta a casa il 2-1 finale.
Io dico che il decimo gioco del terzo set di quel match andrebbe fatto vedere in tutte le scuole italiane per insegnare ai ragazzi a non mollare mai, a lottare fino alla fine senza paura, a credere in se stessi.
La vittoria della coppa Davis è un trionfo per tutto lo sport italiano.
La vittoria del decimo gioco del terzo set nella partita contro il numero 1 è un messaggio a tutti i giovani italiani. Anche quelli che non hanno mai preso una racchetta in mano