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L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
Pontasserchio, 7 dicembre
Raccontare la malattia con un libro e uno spettacolo : La Principessa Ia e il suo cappello arcobaleno

6/12/2023 - 20:54


Raccontare la malattia con un libro e uno spettacolo : La Principessa Ia al Teatro Rossini.

Giovedì 7 dicembre va in scena al teatro Rossini di Pontasserchio uno spettacolo che nasce da una bellissima storia scritta da Sofia Ascani, maestra di scuola primaria e pubblicata da Pacini Editore, dal titolo ‘LA PRINCIPESSA IA E IL SUO CAPPELLO ARCOBALENO’ .

 

Sofia racconta, in un modo leggero ma profondo al tempo stesso, il suo percorso con la malattia e le cure che ha dovuto affrontare, qualche anno fa, per un tumore al seno, ‘uno di quelli aggressivi’.

L’esigenza di raccontare questa sua storia è nata dalla necessità di spiegare ai nipotini Vittoria e Davide quello che stava succedendo alla loro nonna, che vedevano stanca, senza capelli, con in testa un turbante colorato: non trovando una storia adatta a loro, ha pensato bene di scriverla lei.

E così si è inventata la Principessa Ia, una principessa amata da tutti, generosa a tal punto da donare le sue bellissime ciocche dorate per aiutare gli altri, insieme al Mago Gnagna e personaggi e luoghi con nomi familiari a chi frequenta, a vario titolo, il Polo Oncologico pisano.

E proprio lì, in un luogo dove l’ironia e la fantasia che permeano questa storia possono sembrare ‘fuori posto’, è nato il progetto del libro, con l’appoggio della Fondazione ARCO, e poi dello spettacolo.

 

Dopo alcune presentazioni del libro, ricche di pubblico e di stimoli, Sofia ha pensato ad una messa in scena della storia ed ha coinvolto la collega Daniela Bertini, maestra e Direttrice Artistica dell’Associazione Culturale Il Gabbiano, proponendole di curare la messa in scena con attori…speciali!

Infatti in scena, con il supporto fondamentale del Prof. Masi, Direttore di Oncologia e Presidente della Fondazione Arco, non ci sono attori e attrici ma medici e sanitari del reparto di Oncologia Medica 2 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa, che, tra un turno e l’altro, ritagliando spazi e luoghi alternativi per le prove insieme alla regista, hanno messo da parte camici e stetoscopi per calcare il palco del Teatro Rossini con un entusiasmo e impegno incredibili, indossando costumi colorati ed esercitandosi a dosare voce e gesti sotto i riflettori.

 

Alcuni, a dire il vero, non sono nuovi a questa esperienza, ma l’emozione è sempre quella, forte, del debutto!

In scena saranno pertanto Francesca Bonci, Elisabetta Pfanner, Francesco Ciavarella, Alessia Salfi, Marina La Commare, Roberta Piano, Vittorio Studiale, Franca Buratti e Stefania Masini, tutti medici e personale sanitario, insieme a Fedora Durante e Federica Radici , lettrici del Circolo LaAV Letture ad Alta Voce di Pisa, accompagnate dal vivo dalla musicista Valentina Benedetti della Filarmonica Sangiulianese, anch’essa maestra e collega di Sofia come anche Elena Polo Riva che ha costruito i costumi e molti degli oggetti di scena.

 

La parte tecnica è affidata ad Alessandro Braccini dell’Associazione Attiesse che collabora con Il Gabbiano per questi spettacoli.

 

Lo spettacolo è aperto al pubblico, ad ingresso libero, e sicuramente è una occasione per conoscere le attività della Fondazione Arco e vedere sulla scena questa storia che, adattata drammaturgicamente dalla regista, toccherà di sicuro il cuore di tutti i presenti e si farà veicolo del messaggio del libro della Principessa Ia, ops, maestra Sofia: vivere la vita come un dono per gli altri, affrontando con coraggio e determinazione tutte le prove che ci vengono incontro, giorno dopo giorno col sorriso e con fiducia.

 

Un ringraziamento speciale da parte di tutto il cast e dell’autrice va a Francesca Petrucci (Pacini Editore), alla Vicesindaca Lucia Scatena e all’amministrazione comunale di San Giuliano per il patrocinio concesso all’iniziativa.

 

Vi aspettiamo numerosi, grandi e piccini! GIOVEDI 7 DICEMBRE ORE 18,30 LA PRINCIPESSA IA E IL SUO CAPPELLO ARCOBALENO TEATRO ROSSINI

INGRESSO LIBERO

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