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L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

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Lei non è "abbastanzina informato" si informi chi .....
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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
di Renzo Moschini
PISA E LIVORNO

4/2/2024 - 17:44

PISA E LIVORNO


Un gruppo di amici, non solo livornesi, alcuni dei quali non più impegnati nei partiti, stanno cercando di coinvolgere soprattutto i giovani sui problemi ambientali delle 2 città, con speciale attenzione alle coste, al mare, alle isole, ai fiumi.
Essendomi occupato, come vicesindaco di Pisa, Presidente della Provincia e deputato di questi problemi, ritengo possa essere utile anche la mia opinione. La prima osservazione critica riguarda il territorio e le istituzioni per troppi aspetti non
riconducibili solo alle due città. Negli anni passati si è passati, come ben sottolinea il documento, dall’attenzione ai due centri urbani a quella per i loro territori, e poi al tutto il sistema della costa settentrionale toscana.
Il ritornare a porre l’attenzione sul territorio vasto come elemento di partenza per rispondere alle sfide dei vorticosi mutamenti che si stanno registrando, è sicuramente positivo perché è solo nel territorio vasto ed integrato che è possibile trovare risposte adeguate alle sfide attuali. Inoltre, l’attenzione alla cultura come elemento di comune condivisione di un patrimonio storico, di tradizioni, di modalità di affronto dei problemi, di rapporto con l’ambiente in cui viviamo, di socialità, di umanità ecc.  vuole essere l’elemento su cui basare l’approccio all’area vasta, perché non rimanga come elemento contingente legato magari ad una congiuntura economica o finalizzato al raggiungimento di alcuni, seppur importanti obiettivi, ma sia l’elemento che possa garantire un nuovo modo di percepire sé stessi e la propria appartenenza da parte della gente che vive e lavora in quest’area.
Se è necessaria un’azione che coinvolga la popolazione , non si può dimenticare il ruolo che possono e devono svolgere le istituzioni per promuovere l’area vasta. Anche se in questo momento le istituzioni stanno attraversando un momento difficile. Penso in particolare al ruolo delle Province, ridotto da tempo a funzioni secondarie, come recentemente ha ricordato il Presidente della Repubblica. Inoltre, il Parlamento sta di fatto ignorando l’urgenza di superare questo momento di difficoltà, nonostante siano state presentate chiare proposte di Legge da parte dei partiti di maggioranza ed opposizione, ma tutte tese a ridare un ruolo politico chiaro a tali Enti locali.
L’azione proposta da questi amici di puntare sull’area vasta, partendo dalla realtà di Pisa e Livorno e dalla loro complementarità, frutto di una lungimiranza che ha caratterizzato la gestione della Toscana negli ultimi secoli, è interessante, da incoraggiare e seguire con attenzione, in particolare perché al centro dell’attenzione è posto il problema dell’identità unitaria del territorio, identità di cui occorre avere una maggiore consapevolezza.
 

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