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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Confesercenti Pisa
Appello del coordinatore di San Giuliano, Venanzio Fonte

6/2/2024 - 16:33

Nelle ultime settimane si è riorganizzata e sta crescendo la Confesercenti di Pisa.
Insieme alla creazione e sviluppo di nuove iniziative, che si sta concretizzando in riunioni ed eventi nazionali e regionali con sede a Pisa, si sta ripresentando con forza l'esigenza di far ripartire l'impegno a favore dell'attività dei negozi di vicinato e il piccolo commercio, così importante per il tessuto sociale dei centri più piccoli, dei paesi e dei borghi.


A San Giuliano è stato nominato coordinatore Venanzio Fonte, con l'obiettivo di contribuire al raggiungimento di questo obiettivo.A lui abbiamo chiesto come pensa di affrontare un compito certamente complesso.

 

Ci ha risposto in maniera molto articolata, con le riflessioni di un commerciante dopo 50 anni di attività: 

" Amarcord.., come diceva Fellini.

Sì, dopo 50 anni lo dico anch'io.

Mi ricordo,  quando per aprire un piccolo negozio dovevi acquistarne la “tabella merceologica” che descriveva cosa dovevi e potevi vendere.

Quando la vendita della famosa  “tabella merceologica” rappresentava la buonuscita per il commerciante.

Quando,  proprio per la presenza della “tabella” i negozi non potevano essere aperti dove e come si voleva, e ne  veniva così  in qualche modo contingentata l’apertura di merceologia simile..

Quando per aprire un negozio non solo dovevi acquistare la tabella merceologica, ma dovevi sostenere un esame alla camera di commercio per stabilire se eri professionalmente valido per dare al pubblico le spiegazioni appropriate in merito al materiale che avresti voluto vendere.

Quando i proprietari dei fondi commerciali preferivano affittarli a costi più modici pur di non tenerli vuoti.


Questo è il ricordo di un tempo ormai passato.


Oggi assistiamo   ad  aperture di negozi indiscriminate, chiunque può aprire un negozio, quel che è peggio un negozio accanto all’altro della stessa merceologia.

I negozi vendono di tutto, senza limite di merceologia, con la professionalità che si può ben capire come spesso non sia adeguata.

Si susseguono le aperture di grandissime aree commerciali che vendono “tutto” a discapito del piccolo commercio.La qualità e professionalità passate in second'ordine a causa di prezzi sempre più bassi , dovuti alla concorrenza fra negozi vicini che vendono le stesse cose.

I Black Friday, con sconti del 30/50/70 %  quasi per tutto l’anno,  poi  “saldi” fatti subito dopo i periodi estivi/autunnali/invernali, perché si pensa che con i saldi si possano poi  sistemare  i mancati incassi ed infine saracinesche abbassate per affitti troppo alti.


Insomma…. in un labirinto come quello attuale, come si può pretendere che i giovani possano trovare,  anche nel piccolo commercio, l’eventuale soluzione al lavoro che cercano?

Come non capire chi per disperazione chiude?

Come non capire il buio che sempre più s’impone nei paesi, nei borghi, nelle strade, a discapito della sicurezza dei cittadini?
Non rimane che sperare in tempi migliori e soprattutto che i nostri politici nazionali, provinciali e comunali sì ingegnino per ritrovare nel piccolo commercio quella  linfa vitale per ritornare a far vivere non solo il commercio, ma anche tutto ciò che intorno a lui si muove.


La nuova Confesercenti si è ricostituita con l’intento di riportare i piccoli negozi  del nostro Comune ad avere il loro posto di prestigio nell’ambito paesano.
Tante le difficoltà, ne siamo ben coscienti, ma niente ci impedisce di provare, pian piano, a riprendere quel filo, bruscamente interrotto dal covid, affinché si possa riprovare a ridare vita almeno in  parte a quegli  “amarcord”  per i quali però occorre una cosa fondamentale e indispensabile: l’aiuto di tutti i commercianti  di San Giuliano Terme.


Chi vorrà sostenerci in questa rinascita potrà intanto telefonare al Responsabile della Provincia di Pisa, Claudio Del Sarto, al numero 388/ 693 8823 o inviare  una mail a c.delsarto@confesercentitoscana.it
Un ringraziamento particolare, fin da ora,  a tutti coloro che vorranno far parte di questa nuova cordata".



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