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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Fedagripesca Toscana
Protesta agricoltori, Fedagripesca Toscana: “Ora un osservatorio regionale per tutelare produzioni locali”

7/2/2024 - 15:52

Protesta agricoltori, Fedagripesca Toscana: “Ora un osservatorio regionale per tutelare produzioni locali”

Il presidente Tistarelli: “Imprese messe alle strette da costi energetici, cibi sintetici e burocrazia eccessiva. Bene il dietrofront della Commissione europea sugli agrofarmaci, ma serve un organo che vigili stabilmente sui territori”

Firenze, 7 febbraio 2024. “Il dietrofront della Commissione europea sull’utilizzo degli agrofarmaci è il primo segnale di una protesta che sta sortendo risultati. Ora, nel nostro ambito, dobbiamo strutturarla in un osservatorio regionale permanente, che vigili sulla tutela e il rispetto delle nostre produzioni”.

A dirlo è Fabrizio Tistarelli, presidente di Confcooperative Fedagripesca Toscana. “Ormai da mesi – osserva – le nostre imprese devono vedersela con costi di produzione che si sono impennati tragicamente, a causa della crisi energetica e di quella delle materie prime. Le voci di spesa per un’azienda agricola media sono molteplici e tutt’altro che irrilevanti: dal noleggio dei mezzi al carburante per muoverli, dall’acquisto di mangimi a quello di prodotti a difesa delle colture, di fertilizzanti e di sementi”. Accanto a questo, rileva il presidente, “I nostri segmenti sono sottoposti ad una forte condizione di stress causata dall’avvento dei cibi sintetici ed ogni iniziativa imprenditoriale finisce impigliata nei gangli di una burocrazia debordante”. “Crediamo che la protesta in corso – conclude Tistarelli – assolutamente legittima, debba adesso sfociare nella predisposizione di un organo di carattere locale, un Osservatorio regionale appunto, che in forza delle sue competenze territoriali vigili stabilmente sulla tutela delle nostre produzioni. E, conseguentemente, sulla tenuta occupazionale di un settore che, soltanto in Toscana, coinvolge migliaia di lavoratori.

È l’evoluzione necessaria di un’interlocuzione che deve contemperare il quadro normativo europeo con le reali condizioni e possibilità degli agricoltori”.





























































































































































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