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Nei giorni 26-27-28 aprile verranno presentati manufatti in seta dipinta: Kimoni, stole e opere pittoriche tutte legate a temi pucciniani , alcune già esposte alla Fondazione Puccini Festival.Lo storico Caffè di Simo, un luogo  iconico nel cuore  di Lucca  in via Fillungo riapre, per tre mesi, dopo una decennale  chiusura, nel fine settimana per ospitare eventi, conferenze, incontri per il Centenario  di Puccini. 

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Pisa, 17 marzo
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Comune di Vecchiano
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Ad un grosso trattore acquistato magari con l'aiuto .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
Pisa
DALLA DESTRA BUGIE E APPOGGIO ALLA VIOLENZA: La strategia repressiva di ZIELLO, CECCARDI E DONZELLI

25/2/2024 - 13:16

DALLA DESTRA BUGIE E APPOGGIO ALLA VIOLENZA: La strategia repressiva di ZIELLO, CECCARDI E DONZELLI

 


Alla bellezza della piazza di venerdì sera si contrappongono le continue provocazioni e complicità con le violenze avvenute che esponenti nazionali della destra continuano a ripetere da venerdì insieme ad inaccettabili bugie. Ziello, Ceccardi e Donzelli, in aperto contrasto con le prime cautele dello stesso sindaco Conti,  da venerdì continuano vergognosamente a dichiarare incondizionato appoggio alle forze dell'ordine e alle palesi e ingiustificabili violenze da queste commesse.Il deputato Edoardo Ziello arriva dire che le forze dell'ordine hanno fatto bene a reprimere i “manifestanti incappucciati” che, secondo lui, non rispetterebbero il senso civico e la storia della nostra città. Eppure, i video diffusi venerdì mostrano un’altra storia: giovani della nostra città, perlopiù minorenni, pestati nell’ambito di una manifestazione pacifica.
A Ziello rispondiamo che non è questa la storia di Pisa: è quella delle migliaia di persone – studenti e studentesse, lavoratori e lavoratrici,  insegnanti ,e cittadinanza tutta – che venerdì sera sono scese in piazza a difendere il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. La città di Franco Serantini, ucciso a Pisa nel 1972 dalle botte della polizia perché protestava contro i fascisti dell’MSI, è ancora pronta a rispondere collettivamente agli abusi in divisa.

 All' europarlamentare Susanna Ceccardi, che sostiene che la manifestazione fosse composta da delinquenti e che sia stato opportuno “contenerli e disperderli”, vorremmo chiedere invece: da cosa dovevano essere contenuti i manifestanti? Dal loro dissenso alle posizioni del governo? A giudicare dalle sue ricostruzioni, anche Ceccardi non deve aver avuto il tempo per vedere i video di agenti in tenuta antisommossa che costringono in un vicolo i manifestanti inermi, li caricano violentemente e continuano a inseguirli e manganellarli anche dopo averli “dispersi”. Né deve aver letto il comunicato durissimo dei professori del liceo Russoli, testimoni oculari di quanto accaduto. Giovanni Donzelli, parlamentare di FdI e fedelissimo di Giorgia Meloni, sconfina invece nella fantascienza, giustificando l’operato della polizia perché il corteo avrebbe tentato di “marciare sulla sinagoga di Pisa”. Forse Donzelli non è mai stato a Pisa, ma chiunque conosca almeno un po’ la geografia della città sa benissimo che la sinagoga si trova da tutt’altra parte e che il corteo si stava muovendo letteralmente in direzione opposta. È normale che un deputato diffonda notizie false e che non hanno alcun rapporto con la realtà? 
Marciare e calpestare è prerogativa dei fascisti, mentre urlare nelle piazze le colpe delle istituzioni a volto scoperto e testa alta è quello che stava cercando di fare il corteo. Pisa è l'ennesima città dove la repressione del Governo Meloni colpisce i manifestanti scesi in piazza dopo Firenze, Napoli, Bologna.

Questo grido non si può e non si deve fermare: Pisa si è stretta intorno agli studenti e alle studentesse, con la Palestina nel cuore, contro la violenza delle vostre indecenti repressioni.














Fonte: Una città in comune
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