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Nei giorni 26-27-28 aprile verranno presentati manufatti in seta dipinta: Kimoni, stole e opere pittoriche tutte legate a temi pucciniani , alcune già esposte alla Fondazione Puccini Festival.Lo storico Caffè di Simo, un luogo  iconico nel cuore  di Lucca  in via Fillungo riapre, per tre mesi, dopo una decennale  chiusura, nel fine settimana per ospitare eventi, conferenze, incontri per il Centenario  di Puccini. 

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Pisa, 17 marzo
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Comune di Vecchiano
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. . . quello che si crede sempre il migliore, ora .....
. . . la merxa più la giri, più puzza e te lo stai .....
. . . camminerebbe meglio se prima di fare il tetto .....
Ad un grosso trattore acquistato magari con l'aiuto .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
Sul Foglio Giuliano Ferrara
Perchè nessuno chiede il cessate il fuoco a Hamas?
Hanno sparato 14.000 missili dal 7 ottobre

2/3/2024 - 22:12


«𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒏𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒕𝒆 𝒊𝒍 𝒇𝒖𝒐𝒄𝒐 𝒂 𝑯𝒂𝒎𝒂𝒔? 𝑺𝒕𝒓𝒂𝒏𝒐, 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒄𝒖𝒓𝐢𝐨𝐬𝐨. 𝐇𝐚𝐧𝐧𝒐 𝒔𝒑𝒂𝒓𝒂𝒕𝒐 𝟏𝟒.𝟎𝟎𝟎 𝒎𝒊𝒔𝒔𝒊𝒍𝒊 𝒅𝒂𝒍 7 𝒐𝒕𝒕𝒐𝒃𝒓𝒆, 𝒎𝒆𝒏𝒕𝒓𝒆 𝒎𝒊𝒏𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒗𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒆𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒐𝒈𝒓𝒐𝒎.

 

𝑯𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒂𝒎𝒎𝒂𝒛𝒛𝒂𝒕𝒐 𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅’𝑰𝒔𝒓𝒂𝒆𝒍𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒂𝒎𝒊𝒄𝒉𝒆𝒕𝒕𝒊 𝑯𝒆𝒛𝒃𝒐𝒍𝒍𝒂𝒉 𝒏𝒆𝒍 𝒏𝒐𝒓𝒅, 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒈𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒊 𝒆𝒓𝒐𝒊𝒄𝒊 𝒔𝒐𝒍𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝑻𝒔𝒂𝒉𝒂𝒍, 𝒆 𝒔𝒂𝒄𝒓𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒂𝒔𝒊 𝒕𝒓𝒆𝒏𝒕𝒂𝒎𝒊𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒍𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒆𝒔𝒊, 𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒃𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒊, 𝒔𝒖𝒍𝒍’𝒂𝒍𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒏𝒛𝒂, 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒂 𝒐𝒔𝒄𝒆𝒏𝒂 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒆 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒃𝒐𝒄𝒄𝒉𝒆, 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐 𝒍𝒐 𝒔𝒄𝒖𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒖𝒐𝒍𝒆 𝒐𝒔𝒑𝒆𝒅𝒂𝒍𝒊 𝒎𝒐𝒔𝒄𝒉𝒆𝒆 𝑼𝒏𝒓𝒘𝒂 𝒆𝒄𝒄𝒆𝒕𝒆𝒓𝒂.

𝑯𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒑𝒖𝒍𝒔𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒄𝒂𝒔𝒆 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒊𝒔𝒓𝒂𝒆𝒍𝒊𝒂𝒏𝒊, 𝒓𝒊𝒇𝒖𝒈𝒊𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒖𝒏𝒂.

𝑯𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒊𝒎𝒊𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒏𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒈𝒆𝒏𝒐𝒄𝒊𝒅𝒊𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒂𝒆𝒔𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒐 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒎𝒂 𝒇𝒊𝒆𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒔𝒐 𝒂 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆, 𝒂𝒏𝒛𝒊 𝒂 𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒏𝒐𝒏𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆, 𝒆𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝑰𝒔𝒓𝒂𝒆𝒍𝒆, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒕𝒂𝒓𝒕 𝒖𝒑 𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒆𝒃𝒓𝒂𝒊𝒄𝒂, 𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒑𝒂𝒓𝒐 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒂𝒏𝒈𝒂, 𝒅𝒂𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒄𝒆𝒏𝒆𝒓𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐, 𝒅𝒂𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒕𝒖𝒑𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒏𝒆𝒎𝒊𝒄𝒊 𝒊𝒔𝒍𝒂𝒎𝒊𝒔𝒕𝒊.
𝑰𝒏𝒔𝒐𝒎𝒎𝒂, 𝒄𝒆 𝒏𝒆 𝒔𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒐𝒕𝒊𝒗𝒊, 𝒑𝒆𝒓 𝒍’𝑶𝒏𝒖, 𝒑𝒆𝒓 𝑨𝒎𝒏𝒆𝒔𝒕𝒚, 𝒑𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒊 𝒃𝒓𝒂𝒗𝒊 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒊 𝒅’𝒐𝒄𝒄𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒖𝒔 𝒈𝒍𝒐𝒃𝒂𝒍𝒆 𝒐𝒓𝒎𝒂𝒊 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒔𝒊𝒎𝒊𝒍𝒆 𝒂𝒊 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒊, 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒂 𝑯𝒂𝒎𝒂𝒔 𝒅𝒊 𝒖𝒔𝒄𝒊𝒓𝒆 𝒅𝒂𝒊 𝒕𝒖𝒏𝒏𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒏𝒊 𝒂𝒍𝒛𝒂𝒕𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒓𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒐𝒔𝒕𝒂𝒈𝒈𝒊. 𝑴𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒓𝒂𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒍 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝑴𝒊𝒍𝒂𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒉𝒂 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒂. 𝑭𝑹𝑬𝑬 𝑮𝑨𝒁𝑨 𝑭𝑹𝑶𝑴 𝑯𝑨𝑴𝑨𝑺, 𝒒𝒖𝒂𝒕𝒕𝒓𝒐 𝒑𝒂𝒓𝒐𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒔𝒊𝒗𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏𝒐 𝒐𝒔𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒖𝒏𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆.

𝑻𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒍’𝒂𝒖𝒕𝒐𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝑺𝒊𝒏𝒘𝒂𝒓 𝒎𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒅𝒊 𝑵𝒆𝒕𝒂𝒏𝒚𝒂𝒉𝒖. 𝑺𝒂𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒍𝒖𝒊 𝒂 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒔𝒑𝒂𝒓𝒎𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒐, 𝒏𝒐𝒏 𝒊 𝒔𝒆𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒑𝒂𝒍𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒆𝒔𝒊 𝒆 𝒑𝒐𝒈𝒓𝒐𝒎𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒖𝒏𝒏𝒆𝒍. 𝑵𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒃𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒓𝒊𝒂? 𝑵𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒂𝒔𝒔𝒖𝒓𝒅𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒂 𝒔𝒂𝒕𝒂𝒏𝒊𝒄𝒐?»

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