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Nei giorni 26-27-28 aprile verranno presentati manufatti in seta dipinta: Kimoni, stole e opere pittoriche tutte legate a temi pucciniani , alcune già esposte alla Fondazione Puccini Festival.Lo storico Caffè di Simo, un luogo  iconico nel cuore  di Lucca  in via Fillungo riapre, per tre mesi, dopo una decennale  chiusura, nel fine settimana per ospitare eventi, conferenze, incontri per il Centenario  di Puccini. 

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Pisa, 17 marzo
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Comune di Vecchiano
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Ad un grosso trattore acquistato magari con l'aiuto .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
di Mario Lavia
«Eminentemente» diversi La nave Duilio dimostra che un’alleanza giallorossa non durerebbe neanche un giorno

5/3/2024 - 9:00

«Eminentemente» diversi La nave Duilio dimostra che un’alleanza giallorossa non durerebbe neanche un giorno

Su politica estera e difesa, Conte, Schlein e la coppia Fratoianni & Bonelli hanno tre posizioni inconciliabili. Non riescono neanche a mettersi d’accordo sull’avverbio giusto da usare per descrivere l’intervento difensivo delle forze italiane impegnate nel Mar Rosso

Un ipotetico governo Schlein oggi cadrebbe sulla questione della difesa delle navi attaccate dai ribelli Houthi nel Mar Rosso. Sabato la nave italiana Duilio che si trova nella zona nel quadro della missione internazionale Aspides ha distrutto un drone lanciato dagli yemeniti. Come quasi sempre, sulla politica estera e di difesa un governo Pd-M5s-Asv (cioè Sinistra-Verdi) non starebbe in piedi. Oggi arriva in Senato il provvedimento su questa delicata questione (tra l’altro l’Italia è in ritardo, sicché è come se si autorizzasse una cosa già accaduta) che si voterà giovedì con il Pd favorevole come la maggioranza del governo Meloni. Invece Sinistra italiana e Verdi sono contrari a causa di un avverbio, come vedremo, mentre il M5s ieri in commissione si è astenuto, cioè non ha espresso una posizione favorevole. 
Tre posizioni diverse. Se ci fosse un governo Schlein il provvedimento passerebbe con i voti della destra ma il governo di sinistra dovrebbe rassegnare le dimissioni. In Sardegna o in Abruzzo il campetto largo può anche sfangarla ma a livello di governo nazionale la strada è scoscesa, per non dire sbarrata. 
L’avverbio che determina il no di Asv riguarda l’intervento «eminentemente» difensivo che loro vorrebbero trasformare in un intervento «esclusivamente» difensivo. Come se i comandanti delle navi italiane si divertissero a sparare ai droni degli Houthi. Ma si può, in nome di un pacifismo che qui non fa ragione di esistere, mettere in discussione il diritto di difendere la libertà di navigazione? Che ne sanno Fratoianni&Bonelli quando si deve sparare per difendersi da un drone come è successo sabato scorso? «”Eminentemente” significa che i nostri militari intervengono in caso di attacchi militari o in caso di pericolo imminente, non attaccano preventivamente», hanno spiegato fonti dem citate dal Corriere della Sera. 

Una linea, quella del Pd, che stavolta non ha incontrato, almeno per ora,  i soliti dissensi boldriniani o camussiani. Dice l’ex ministro della Difesa Lorenzo Guerini: «Il Pd sta tenendo la barra nella giusta direzione e questo mi basta». Cioè il problema è degli altri. Per esempio di uno come Giuseppe Conte che si traveste da super-colomba come se la difesa della libertà del commercio dagli attacchi dei terroristi yemeniti fosse una guerra d’invasione. Il problema è serissimo. 
Sempre sabato scorso è stata affondata una nave battente bandiera del Belize trasportava ventunomila tonnellate di fertilizzanti, che potrebbero causare danni ecologici al Mar Rosso e alle sue barriere coralline, colpita da un missile sparato dai ribelli Houthi il mese scorso, la nave è affondata sabato al largo delle isole Hanish, dopo aver imbarcato acqua per giorni. Non c’è da scherzare. O da fare ideologia. Qui è in gioco una questione di libertà e di responsabilità internazionale. Altro che avverbi.





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6/3/2024 - 18:24

AUTORE:
Massimo

(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)

Nel diritto internazionale, secondo la vigente convenzione di Montego Bay del 1982, sono considerate acque internazionali quelle acque marine che non possiedono i requisiti delle acque interne e territoriali, il cui regime viene equiparato a quello del territorio dello Stato costiero. Altri autori associano il concetto di "acque internazionali" a quello di alto mare, termine che designa l'area del mare posta di là dalla zona economica esclusiva, oltre le 200 miglia marine dalla costa, e che non è sottoposta alla sovranità di alcuno Stato.

L'origine del termine "acque internazionali" è da ricercarsi come contrapposizione alle "acque nazionali" (territoriali), che possono avere un'estensione massima di 12 miglia nautiche, e trova giustificazione nel fatto che quasi tutte le caratteristiche proprie dell'alto mare vengono estese, dalla citata convenzione, alla zona economica esclusiva (che comprende anche la zona contigua).

L'alto mare costituisce una res communis omnium, cioè un bene appartenente a tutti: qualsiasi Stato, anche privo di sbocco al mare, ha piena libertà di navigazione e di sorvolo, nonché di posare cavi o condotte sottomarine, costruire isole artificiali e altre installazioni purché autorizzate dal diritto internazionale; ogni Stato ha, inoltre, piena libertà di pesca e di ricerca scientifica.

Ogni Stato esercita in via esclusiva la giurisdizione sulle proprie navi, ma in alcuni casi uno Stato può esercitare la propria giurisdizione su navi straniere in navigazione nelle acque internazionali:

lo Stato può fermare e abbordare navi straniere al fine di accertarne la nazionalità o per verificare che la nave non compia atti di pirateria, di commercio di schiavi o altre attività illecite stabilite dall'articolo 110 della Convenzione di Montego Bay; tuttavia, se il sospetto sull'attività svolta dalla nave o sulla sua nazionalità si rivela infondato, lo Stato che ha proceduto all'abbordaggio deve risarcire i danni e le perdite provocate;
ogni Stato può catturare qualsiasi nave, mercantile o da guerra, impegnata in atti di pirateria o di commercio di schiavi, ed esercitare la propria giurisdizione penale sull'equipaggio;
ogni Stato può inseguire e catturare navi sospettate di aver violato le proprie leggi nelle sue acque interne, nel suo mare territoriale o nella sua zona contigua, nei modi stabiliti dall'articolo 111 della Convenzione di Montego Bay.
A parte queste ipotesi, uno Stato non può fermare o abbordare navi battenti bandiera straniera; inoltre, ogni qual volta si esercitano operazioni coercitive su navi straniere, l'uso della forza può avvenire solo in ultima istanza e in misura ragionevole sulla base delle circostanze del caso.


Se tanto mi da tanto, essendo il mar Rosso largo circa 300 km e quindi meno di 200 miglia nautiche e in più è un mare interno, un saremo mia noi gli intrusi fra arabi, yemeniti e egiziani ?

6/3/2024 - 16:13

AUTORE:
Italiano

Le acque internazionali ènno anche tua volenti o no.
L'Italia apparteneva e appartiene all'Alleanza Atlantica, anche se i comunisti non la volevano.
Il Presidente Mattarella è il tuo Presidente ed anche di quel carabiniere che disse alla 95enne che suo non era.

6/3/2024 - 16:09

AUTORE:
internazionalista

Paragone assurdo. I Partigiani combattevano sul suolo patrio contro un esercito di occupazione, non all'estero.

6/3/2024 - 15:39

AUTORE:
Italiano

Come i nostri Partigiani che sparavano contro gli occupanti tedeschi con le armi americane paracadutate.

6/3/2024 - 15:26

AUTORE:
Massimo

Mariè, t'ha detto male, solo AVS ha votato contro. Ma come siamo guerrafondai ehh. Si vede che hai fatto il militare. Sei un uomo di mondo quindi l'hai fatto a Cuneo...come Totò...