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Nei giorni 26-27-28 aprile verranno presentati manufatti in seta dipinta: Kimoni, stole e opere pittoriche tutte legate a temi pucciniani , alcune già esposte alla Fondazione Puccini Festival.Lo storico Caffè di Simo, un luogo  iconico nel cuore  di Lucca  in via Fillungo riapre, per tre mesi, dopo una decennale  chiusura, nel fine settimana per ospitare eventi, conferenze, incontri per il Centenario  di Puccini. 

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Pisa, 17 marzo
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Comune di Vecchiano
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. . . quello che si crede sempre il migliore, ora .....
. . . la merxa più la giri, più puzza e te lo stai .....
. . . camminerebbe meglio se prima di fare il tetto .....
Ad un grosso trattore acquistato magari con l'aiuto .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
PENSAVO PECCIOLI
Tre giorni per capire cosa sta succedendo, a noi e al mondo

5/3/2024 - 10:31

PENSAVO PECCIOLI
Tre giorni per capire cosa sta succedendo, a noi e al mondo
 
La quarta edizione con Paola Turci, Francesco Costa, Corrado Fortuna, Eva Giovannini, Marino Sinibaldi, Roberto Burioni, Donatella Di Pietrantonio, Piero Dorfles, Stefano Nazzi, Donato Carrisi, Chiara Valerio, Cecilia Sala, Giacomo Papi, Lia Capizzi, Christian Rocca, Eugenio Cau, Ilaria Gaspari, Matteo Caccia, Alessandra Tedesco, Michele Serra, Antonio Manzini, Antonio Franchini, Massimo Polidoro, Elena Loewenthal, Luca De Gennaro, Valeria Parrella, Amedeo Balbi, Giorgio Zanchini, Diego De Silva, Il Trio Malinconico  
A cura di Luca Sofri
 
 
Scrittori, giornalisti, divulgatori, artisti, esperti ed osservatori delle cose del mondo, si ritrovano a Peccioli (PI), da venerdì 8 a domenica 10 marzo, per la quarta edizione di Pensavo Peccioli, il festival nato per discutere in una dimensione piccola e concreta i cambiamenti in atto, nel contesto di un borgo toscano fortemente proiettato verso il futuro. Dopo aver invitato, nella prima edizione del 2019, a sbirciare il mondo da un angolo nascosto, per poi trovare in equilibrio in tempi complicati e poi ancora a guardare tutto da una maggiore e prudente distanza, quest’anno il manifesto affidato come sempre al più noto ed importante illustratore italiano contemporaneo, Emiliano Ponzi, invita a provare ad attraversare percorsi difficili, con consapevolezza e con le attenzioni necessarie.
Location degli appuntamenti: il Palazzo Senza Tempo, ristrutturato su disegno dell’architetto Mario Cucinella con una grande terrazza panoramica che si affaccia sulla vallata; la nuova Galleria dei Giganti, l’ex fabbrica trasformata in un luogo di cultura ed eventi; il Cinema Passerotti che ha scandito quasi un secolo di storia del paese; il Centro Polivalente, lo spazio recuperato dal vecchio fronte merlato dei magazzini dell’ex fattoria Gaslini.
 
In programma incontri, presentazioni, reading e gli appuntamenti con la rassegna stampa del Post, dove i fatti del mondo vengono analizzati da Luca Sofri con Francesco Costa e Michele Serra. Presentano i loro ultimi libri Chiara Valerio “Chi dice e chi tace” (Sellerio), Valeria Parrella “Piccoli miracoli e alti tradimenti” (Feltrinelli), Antonio Franchini “Il fuoco che ti porti dentro” (Marsilio), Piero Dorfles “Chiassovezzano” (Bompiani), Ilaria Gaspari “La reputazione” (Guanda), Donato Carrisi “L’educazione delle farfalle” (Longanesi). Massimo Polidoro ricorda Piero Angela insieme ad Amedeo Balbi, raccontando “La meraviglia del tutto” (Mondadori). Il Trio Malinconico si esibisce in un reading di musica e parole, Paola Turci è invece la protagonista di una serata di chiacchiere e musica. Stefano Nazzi e Giacomo Papi raccontano e leggono “A sangue freddo”, il grande romanzo di Truman Capote. Lia Capizzi presenta il nuovo numero della rivista “Cose spiegate bene” dedicato alle Olimpiadi, con gli sportivi olimpici Eric Fantazzini, bobbista, Vittoria Guazzini, ciclista, e Martina Guiggi, ex pallavolista. Francesco Costa presenta il suo nuovo libro “Frontiera” e il suo racconto delle elezioni americane sul Post. Roberto Burioni parla di scienza, Christian Rocca di Ucraina, Cecilia Sala del suo reportage “L’incendio” (Mondadori) su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan. Antonio Manzini di “Tutti i particolari in cronaca” (Mondadori), Luca De Gennaro di “Alternative generation 1991-1995” (Rizzoli). Elena Loewenthal racconta una “Breve storia (d’amore) dell’ebraico” (Einaudi), Donatella Di Pietrantonio spiega “L’età fragile” (Einaudi).
 
«Tre giorni per saperne di più - spiega Luca Sofri, direttore artistico di Pensavo Peccioli - pensare di più, pensare meglio. #PensavoPeccioli è un annuale cauto approccio per capirlo, preoccupato ma non sfiduciato, e per guardare il mondo intero da una dimensione familiare e tangibile come quella di una piccola comunità, di un luogo concreto. Tre giorni di incontri con persone che osservano e raccontano le cose, che provano a capirle e spiegarle, ospiti di una cittadina che è attenta da decenni a quello che succede e a come farne bene comune, per sé e per gli altri. Ne abbiamo, da dire, e da ascoltare».
Precisa il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni: «Dall’8 al 10 marzo 2024 si terrà a Peccioli la quarta edizione del festival nato per volontà del Comune di Peccioli e della Fondazione Peccioliper con la direzione artistica di Luca Sofri. Oggi i temi internazionali, dalla guerra in Medioriente e in Ucraina alle relazioni con la Cina, hanno un impatto sempre più immediato sulle nostre comunità e sulla nostra vita. Dobbiamo quindi essere in grado di conoscere e fronteggiare questi argomenti per capire il contemporaneo e dare il nostro contributo sui grandi avvenimenti che ci influenzano. Pensavo Peccioli è l’occasione per discutere in una dimensione piccola e concreta i cambiamenti in atto, nel contesto di un borgo toscano come Peccioli sempre fortemente proiettato verso il futuro».
«Sono convinto che l’atto di capire abbia un senso principale per l'individuo ancora prima che per la collettività – aggiunge Emiliano Ponzi, l’autore del Manifesto -. Farsi un’idea verosimile del mondo, prenderne consapevolezza, determina le nostre scelte perché scelgo sempre e solo in base alle informazioni che ho. E questo impatta su tutto il mio vivere: su come cresco, chi frequento, chi amo e chi odio e le fazioni a cui appartengo. Credere alle informazioni è spesso un atto di fede, un salto nel vuoto; e dunque il dialogo e il confronto senza preconcetti è l’unico modo per capirci qualcosa».
 
Il programma è a cura di Luca Sofri. Pensavo Peccioli è organizzata dalla Fondazione Peccioliper, con il sostegno di Belvedere Spa e in partnership con Il Post. Gli incontri sono gratuiti e ad accesso libero fino ad esaurimento posti.

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