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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
SALA CONSILIARE "SANDRO PERTINI"
VIA G.B.BARSUGLIA n.209 VECCHIANO - ore 17.30
8 MARZO: Presentazione del libro "LE NUOVE ITALIANE" di Eleonora Mappa
Interviste e situazioni da immigrate.

5/3/2024 - 12:18

Dieci donne si raccontano:
 
Eleonora Mappa con Antonio Comerci, Le nuove italiane – Interviste e situazioni da immigrate, Delta3 Edizioni, 2020
 
Parlano del loro Paese, del loro arrivo in Italia, di quello che hanno lasciato e ciò che hanno trovato, le donne intervistate in questo libro. E ci raccontano anche com’è cambiata l’Italia nel nuovo millennio. In peggio, purtroppo, nei loro confronti e anche per gli italiani stessi.
Le interviste iniziano con due giovani donne combattenti: la prima del Kurdistan iracheno, la seconda del Saharawi. Gulala è una donna impegnata politicamente e pubblicamente per il popolo kurdo, racconta le ferite ancora sanguinanti del Kurdistan; invece è timida e riservata Moamed, la trentenne che ha vissuto due anni fra noi perché ammalata, mentre accompagnava i bambini del Saharawi a passare due mesi in vacanza in Italia.
I cinque racconti che seguono sono d’immigrati “classici”, venuti in Italia per cambiare la loro condizione di vita rispetto ai Paesi d’origine. Alì Khasd è una signora somala, fiera e determinata, che è venuta da noi per fuggire dalla condizione subalterna all’uomo, che l’Islam ortodosso impone alle donne. Alla Saadia e il marito, del Marocco, hanno cercato in Italia una vita più agiata per sé e i propri figli. Non è il caso di Annita del Benin, che rimpiange l’Africa e il suo Paese. Anche Karoona, delle Mauritius, è venuta in Italia per stare meglio, anche se nel loro paese non c’è miseria. Infine, Ketty georgiana, in Italia per poter lavorare e mantenere i figli, separandosi da un marito vagabondo e opprimente.
Chiudono il libro tre interviste particolari. Gjelina è una solare donna albanese. Aveva meno di vent’anni quando è arrivata in Italia, quasi per caso, a bordo di un traghetto dirottato a Brindisi. Poi c’è Elba argentina di origini italiane, ha dalla nascita la doppia nazionalità. Psicologa, colta, intraprendente, ha lasciato l’Argentina per trovare la libertà che nel suo Paese non c’era. Infine, Celia avvocato peruviana, venuta in Italia quando nel suo Paese era in corso una guerriglia di stampo maoista. Ha esercitato le sue competenze nel sindacato e nel consolato peruviano a Firenze.
Dieci storie interessanti che aiutano a comprendere meglio l’immigrazione e l’opportunità che offre a noi vecchi italiani.
Eleonora Mappa, l’autrice, è nata a Lugolo un piccolo paese sull’Appennino, nella provincia di Reggio Emilia, a un tiro di schioppo dal confine con Liguria e Toscana. A vent’anni si trasferisce in Toscana, a Campi Bisenzio per ragioni di lavoro, impiegata in un ente locale. Ma la vita di Eleonora è caratterizzata soprattutto dal volontariato sociale. Per molti anni è stata presidente dei soci nella sua città, di una delle più grandi cooperative di consumatori del nostro Paese. E poi in tante altre situazioni che sono descritte nel libro. Un solo aggettivo per definirla: instancabile!
Antonio Comerci, calabrese di nascita, toscano d’adozione. Si è occupato per quarant’anni di comunicazione in una grande cooperativa di consumatori, Unicoop Firenze e diretto il mensile L’Informatore, con una tiratura che è arrivata a 700 mila copie e oltre un milione di lettori. Ha pubblicato nel 2007 il libro “sComunicati – Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica” e nel 2019 “Per strade meno battute”, entrambi con Mauro Pagliai Editore. Il suo blog: antoniocomerci.it
In questo libro ha curato e dato forma giornalistica al racconto dell’autrice e delle intervistate.
 
Per ogni copia venduta di questo libro gli autori destineranno un euro a Kurdistan Save the Cildren
 
 

Fonte: Sezione Soci Unicoop FI Valdiserchio-Versilia
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