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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
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Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
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vedo il futuro
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Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Cascina, "Anche la cancellazione è violenza" in Biblioteca
"Anche la cancellazione è violenza", nell'ambito del calendario di "Donne costruttrici di pace e di diritti".

13/3/2024 - 11:20


Cascina, "Anche la cancellazione è violenza" in Biblioteca



Sarà inaugurata lunedì 18 alle 18.00, nei locali della Biblioteca comunale Peppino Impastato, la mostra “Anche la cancellazione è violenza”, realizzata dal collettivo femminista “Le RiVolta pagina”. L’iniziativa rientra nel calendario di “Donne costruttrici di pace e di diritti” a cura della Casa della Donna Pisa, tema scelto quest’anno per il mese di marzo per richiamare l’impegno delle donne nel costruire ponti, diritti e occasioni di scambio e riflessione costruttiva. “La mostra – spiega Ketty De Pasquale, presidente Casa della Donna Pisa – nasce con l’intento di recuperare e trasmettere la memoria di donne che in tutti i campi del sapere hanno dato contributi importanti alla qualità della vita, all’affermazione dei diritti, alla ricerca scientifica. Donne che nonostante ciò sono invisibili nel senso comune perché cancellate dai libri sui quali femmine e maschi si formano sin dalla scuola dell’infanzia, crescono e si danno valore. Queste donne, alcune eccezionali, altre diversamente illustri, altre sconosciute, aprono la possibilità di un’educazione-istruzione fondata su una differente cultura delle relazioni, che restituisca alle femmine la memoria e l’orgoglio di avere simili antenate, e permetta ai maschi di disinnescare la loro scontata onnipotenza universalista”.
“C’è ancora molto da fare per arrivare a una rivoluzione culturale capace di scardinare il sistema patriarcale di cui le donne sono vittime – aggiunge l’assessora alle pari opportunità Giulia Guainai –: per questo come amministrazione siamo fermamente convinti che sia necessario investire nell’educazione alle differenze e all’affettività come strumento di contrasto alla violenza di genere e alle discriminazioni. Invitiamo la cittadinanza a partecipare e rendersi protagonista di una trasformazione sociale necessaria”.
Un’esposizione che sarà anche la tappa finale di “In classe contro la Violenza”, un progetto voluto dal Rotaract Club Cascinese e sostenuto dall’amministrazione comunale con una serie di incontri, curati dalle formatrici della Casa della Donna di Pisa, in alcune classi dell’istituto Pesenti e che sabato mattina volgerà al termine con una visita guidata della mostra. “In seguito alle continue e terribili vicende di cronaca – conclude Giulia Baldeschi, presidente Rotaract Club Cascina –, la nostra associazione ha deciso di intraprendere il progetto 'In classe contro la Violenza' con la Casa della Donna, perché crede fortemente nel lavoro delle operatrici e nei valori che trasmettono: è giusto che le generazioni del nostro futuro decidano fin da subito da che parte stare”.
La mostra, realizzata in collaborazione con il Comune di Cascina e il patrocinio della Provincia di Pisa, sarà visitabile fino a lunedì 25 marzo. All’inaugurazione interverranno Giulia Guainai (assessora alle pari opportunità del Comune di Cascina), Ketty De Pasquale (presidente Casa della Donna Pisa) e Carlotta Monti (coordinatrice gruppo educazione e formazione della Casa della Donna).


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Dott. Igor Vanni
addetto alla comunicazione
Comune di Cascina












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