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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
di Umberto Mosso
CAPIRE LE DIFFERENZE

26/5/2024 - 23:15

CAPIRE LE DIFFERENZE


I morti sono tutti uguali, da morti. Le differenze stanno nei vivi. Israele non sarà mai colpevole come Hamas, perché Hamas vuole cancellare Israele nell’unico modo in cui questo sarebbe possibile, cioè sterminandone l’intero popolo.
Questo obbiettivo lo sostengono loro apertamente, lo hanno scritto nei loro atti, lo predicano, lo insegnano, lo praticano nella maniera più barbara e sanguinaria. Sono appoggiati e sostenuti da stati orribilmente dittatoriali, come l’Iran e la Siria, per citarne solo due, che hanno scritto nella loro Costituzione la pratica del genocidio antiebraico.
Israele da 76 anni è costretto a difendere la propria legittima esistenza dai continui attacchi, un tempo militari, oggi terroristici, che hanno inflitto la pena di morte a migliaia e migliaia di cittadini, compresi quelli palestinesi, che avrebbero solo voluto vivere in pace nei territori loro assegnati dalla comunità internazionale.
Israele non ha mai attaccato per primo un paese confinante, né ha mai deliberato o previsto di estinguere il popolo palestinese che è la prima vittima di Hamas, che se ne fa scudo trascinandolo in un massacro pianificato dai suoi stessi capi.
Hamas è responsabile di un regime criminale nel quale i giovani occidentali che lo appoggiano, se rivendicassero a Gaza, o a Teheran, gli standard di libertà e dei diritti civili ed umani dei quali godono qui, sarebbero impiccati in massa sulla pubblica piazza tra gli applausi, convinti o forzati, dei loro concittadini resi schiavi. Qui possono opporsi senza morire, perché sono protetti dalla democrazia che disprezzano.
Gli alleati di Israele gli chiedono di fermarsi a Rafah e di cessare il fuoco nella striscia. Gli Usa mandano aiuti umanitari ai civili palestinesi, anche costruendo un approdo artificiale per ovviare alla chiusura dei valichi tradizionali e chiedono ad Israele di concordare un piano per l’autogoverno di Gaza, senza Hamas, dopo il suo ritiro dalla striscia. Possono spingere per riaprire i trattati di pace tra Israele e i paesi arabi ragionevoli e antiterroristi, come l’Arabia Saudita, lavorare per la soluzione “due popoli due stati” perché sono paesi democratici.
Perché Israele è un paese democratico in grado di esprimere alternative politiche e militari al governo Netanyahu, come la gran parte del popolo di Israele ormai chiede. Israele non impicca in piazza i suoi oppositori, non uccide donne e manifestanti che chiedono a Netanyahu di andarsene e nuove elezioni.
Non è così per Hamas e per i suoi barbari alleati, a cominciare dal boia Khamenei, che invocano il genocidio e forniscono supporto economico e militare per promuovere il dilagare della violenza e della guerra.
Non capire le differenze è un vero crimine contro la propria intelligenza, che non sarà perseguito come crimine contro l’umanità semplicemente perché è al di fuori di ogni principio di umanità, oltre che politico.





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