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Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

La carriera politica personale dell’Onorevole Mazzeo .....
Bonaccini ha dato le dimissioni da presidente della .....
. . . c'è più religione ( si esce un'ora prima). .....
. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
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Il mare
con le sue fluttuazioni e il suo andirivieni
è una parvenza della vita
Un'arte fatta di arrivi di partenze
di ritorni di assenze
di presenze
Uno .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Mare in tempesta

25/6/2024 - 8:09

Dal libro di Alda Merini “Mare e Terra” la Redazione di Spazio Donna ha scelto questa poesia per condividerla con le lettrici e i lettori.
 
Esiste una stanchezza,
quella dell’anima,
per la quale non basta il riposo fisico.
Ha bisogno del mare,
del silenzio,
di poche parole,
della pulizia dei comportamenti,
di non ascoltare la stupidità della gente.
Ha bisogno di respiri lunghi,
guardando il cielo,
leggendo un libro,
sorseggiando un caffè,
sorridendo ad un pensiero,
piangendo senza vergogna.
Esiste una stanchezza,
quella del cuore,
che ha bisogno di abbracci che regalino la primavera,
quando tarda ad arrivare.
Un abbraccio che sia quel bacio sulla fronte,
mentre dormi.
Mentre ad occhi chiusi combatti con le tue paure.
Che scacci gli incubi,
che combatta i mostri,
che ti regali l’alba, anche quando il sole non c’è.

Da cuore a cuore 



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1/7/2024 - 8:18

AUTORE:
AUTRICE Rosaria Scelta

Desidero segnalare che il testo che voi attribuite a Alda Merini, è stato scritto da Natascja di Berardino. Perché non documentarsi meglio prima di pubblicare?

Distinti saluti

25/6/2024 - 18:54

AUTORE:
AUTRICE Dorotea

Mi ci sono voluti "i miei primi cinquantanni" per capire che ormai avevo attraversato quel ponte, senza quasi accorgermene, che dalla maturità mi stava conducendo forzatamente alla senilità...e non avrei mai più potuto tornare indietro.
Non saprei dire precisamente quando ciò sia accaduto, ma ne ho avuto consapevolezza un giorno qualunque di un mese qualunque di un anno oltre i cinquanta...
In quell'istante ho avvertito che la stanchezza fisica era diventata irrecuperabile, quasi patologica, e che riuscivo ad accumularne sempre un pizzico in più ogni volta che cercavo almeno di pareggiare i conti: anzi, tutti i miei tentativi sono miseramente falliti e il disavanzo s'è trasformato in una zavorra difficile da supportare.
Quante volte mi sono sentita Atlante, il dio che solleva e porta il mondo sulle spalle, sì proprio quello che una volta lo mettevano in copertina sull'atlante geografico, e come lui ho sostenuto pesi e macigni enormi oltre la mia portata...ma adesso credo di essere giunta alla resa dei conti.

25/6/2024 - 18:09

AUTORE:
AUTRICE Desire'

Ci voleva un'Alda Merini, e per fortuna nostra il destino o la sorte ce l'ha mandata, con tutta la sua carica di sofferenza, sensibilità e genialità a farci capire che l'esistenza di ognuno di noi è profondamente complicata, che non basta una vita a permetterci di capire le mille difficoltà oggettive o soggettive che ci ostacolano e ci intrappolano in una gabbia dorata o arrugginita di cui qualcuno tiene la chiave...