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Il 2025 si chiude anche per la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", e come da tradizione l'associazione incontra i propri soci, sostenitori e amici dalle 18 alle 20 per un brindisi di auguri, per tirare le somme dell'anno appena concluso e per presentare le attività del 2026.
Il 5 gennaio pomeriggio aprirà la Casa della Befana, presso l’ex Asilo Villa Danielli Stefanini, con musica, luci, biscotti e bevande calde.

Alle 18 circa l’arrivo della Befana dal campanile 

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni .....
Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, .....
La vera forza di deterrenza della Russia sta nello .....
Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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L'ASS PONTASSERCHIO E DINTORNI HA PROMOSSO L'EVENTO
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Il nuovo romanzo di Silvia Conforti
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Pisa, 14 dicembre
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La IV edizione del Pranzo Solidale
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Ponte sullo Stretto di Messina
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O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori .....
Nessun colpevole, per quel povero ragazzo che si e tolto la vita a causa del bullismo, chi sapeva ha taciuto e non vuole responsabilita; dico questo .....
di Danilo Di Matteo
Siria, sangue e metafora

11/12/2024 - 9:36

Siria, sangue e metafora

In Siria si spara e si muore, troppo sangue viene versato.

Poi, però, la vicenda siriana è una grande metafora. Innanzitutto della condizione umana, caratterizzata dall’imprevisto, dall’inatteso, dall’inopinato.

Tutti a discettare di Palestina (con la tragica appendice libanese) e di Ucraina, ed ecco che fa irruzione nella cronaca di guerra la Siria (tra l’altro, il gruppo libanese filosiriano, ora vicino a Hezbollah, attivo da decenni, dai tempi di Assad padre, si chiama, quasi paradossalmente, Amal, “Speranza”).

Metafora, inoltre, degli intrecci e del groviglio fra geopolitica, gruppi religiosi, etnie, ideologie, interessi inconfessabili. Il gigante turco, membro attivo della Nato, sostiene i cosiddetti ribelli islamisti, che scaturiscono dal più sanguinoso terrorismo sunnita, legato addirittura al terrore che prova a farsi Stato. L’islam sciita, in evidente difficoltà militare, oggi, paladino del vecchio regime. Mosca accoglie Assad, senza esporsi troppo, barattando magari Damasco con Kiev. E ancora: faide, antiche e recenti contese familiari e di clan, prigionieri politici, metodi dispotici e sanguinari. Un frate francescano, giorni addietro, che definiva, da Aleppo, i ribelli come “terroristi civilizzati”, pronto a collaborare.

Israele che torna sulle alture del Golan, al fine di capitalizzare le divisioni altrui.  E il popolo curdo che non trova pace, perseguitato e osteggiato da (quasi) tutti, abbandonato, bastonato e tradito politicamente e militarmente.
Ecco, proprio dal grembo del popolo curdo nasce lo slogan Donna, Vita, Libertà.

Tel Aviv faro di democrazia?

A me pare che sia quella triade – assai più che uno slogan, in realtà – a condensare le istanze democratiche. In un contesto così tribal-patriarcale e “fallogocentrico”, è proprio dalla minoranza curda che proviene l’unico grido sensato, vero e proprio sale e lievito per un futuro di pace e di democrazia, non solo a quelle latitudini. Discorsi insensati di potere e di dominio, contese per il petrolio e per il nulla attendono di essere sostituiti dalla ragionevolezza del dialogo e del patto fra diversi. Al di là della stessa diatriba “due popoli, due Stati” versus “due popoli, uno Stato”. Occorre ridestare piuttosto lo spirito federale, il foedus con l’altro e con l’altra, con chi è differente: un patto fra gruppi, generazioni, fedi, generi, disarmando le milizie. È la nostra utopia, che attende di concretizzarsi.

Danilo Di Matteo

Psichiatra e psicoterapeuta con la passione per la politica e la filosofia. Si iscrisse alla Fgci pensando che il Pci fosse già socialdemocratico, rimanendo poi sempre eretico e allineato. Collabora con diversi periodici. Ha scritto “L’esilio della parola”. Il tema del silenzio nel pensiero di André Neher (Mimesis 2020), Psicosi, libertà e pensiero (Manni 2021), Quale faro per la sinistra? La sinistra italiana tra XX e XXI secolo (Guida 2022) e la silloge poetica Nescio. Non so (Helicon 2024) È uno degli autori di Poesia e Filosofia. I domini contesi (a cura di Stefano Iori e Rosa Pierno, Gilgamesh 2021) e di Per un nuovo universalismo. L’apporto della religiosità alla cultura laica (a cura di Andrea Billau, Castelvecchi 2023).







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