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Come abbiamo anticipato alcuni giorni fa, è stata inaugurata oggi la nuova sede dell'Associazione CRI di San Giuliano Terme in via Pasteur a Pontasserchio.La nuova struttura offrirà tutti i servizi istituzionali ( sociali, sanitari, di protezione civile) con in più una serie di attività innovative per la comunità.Una vera casa per la comunità: più prossimità, più integrazione tra sociale e sanitario, più supporto anche per chi vive patologie neurodegenerative e per le loro famiglie. 

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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din Juri Sbrana
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Afganistan
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
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Squola di lettera tura!

21/12/2024 - 10:29


“Dagli Appennini in mutande”, tratto da “Milza” di Raimondo de’ Micci.
L’autore arriva sulla riva del mare, in una località chiamata  “Culo di secchio” e incontra tre bracconieri: Palle chiare, Mezzana e Bassavolino che lo ospitano in una baracca di cannella.

Raimondo è felice come non mai, più degli eroi dei suoi racconti, immerso in quell’Eden che è il luogo e decide di cambiare vita e il suo cognome in “D’amici” in onore dei tre fiumaroli.


Poi cambierà anche il nome al libro e alla località!


Se ci crediate o no, non importa.


Maestre… non me ne vogliate!


Giochiamo un po’!


Bella la Bocca, bella e utile, ma il Culo se non ci fosse sarebbin dolori come racconta la parabola goliardica!

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23/12/2024 - 7:49

AUTORE:
Sofy

Il riflesso del cielo non del tutto nuvoloso che fa mostra di se' nello specchio d'acqua lasciato dalle onde più lunghe che si sono attardate a tornare nel loro letto, è la visione più affascinante di questo suggestivo scatto in un'ora imprecisata del mattino, almeno credo, dato che Umberto è svegliarino.
Non saprei dire perche' ma quello rappresenta, lmeno per me, quella zona cuscinetto, un limbo quasi perfetto, un luogo o un momento di riflessione posizionato tra il dolore e la sofferenza (la parte scura della battigia)...e la possibile rinascita, il riscatto se non la redenzione che permette all'anima delle persone di rinnovarsi, di trovare la via che permette di vivere meglio e far vivere bene il prossimo vicino e quello che, a effetto domino, si diffonde all'intorno (la parte del mare sempre mosso o agitato o comunque sempre movimentato).
E poi in alto il cielo che ci fa intravedere l'azzurro, la serenità, la beatitudine, la tranquillità...ma anch'esso raggiungibile non senza uno sforzo coscientemente voluto, non senza un personale impegno, intenzionalmente cercato.

22/12/2024 - 12:13

AUTORE:
Sofy

Stavolta caro Umberto sono rimasta incantata dallo splendore del litorale così pulito, integro, naturale...senza il superfluo come purtroppo si vede in attesa del Natale!
Io ci vedo un grande godimento in tutta questa intimità, in questa beatitudine silenziosa e priva finalmente di scomode presenze.
Tu scherzosamente parli di mutande, di culi, di palle...
Ma sono sicurissima che al mare, alla spiaggia, alla battigia, all' arenile, al bagnasciuga, alla sabbia...non importa proprio nulla dei genitali della gente...non gli mancano per niente, perche' ne han fatto indigestione durante tutta quanta la bella stagione!