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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
SAN GIULIANO
Ricci (Legambiente): teleriscaldamento, lasciate al freddo 160 famiglia

18/10/2010 - 7:00

INTERVENTO

 

SAN GIULIANO - La vicenda del teleriscaldamento di San Giuliano è ormai agli onori della cronaca da molto tempo. Tra questioni giudiziarie e tecniche non è semplice avere un quadro chiaro della situazione a parte il fatto, tanto semplice quanto grave, che 160 famiglie che avevano un contratto per il servizio di riscaldamento si sono trovate "al freddo".
L’ultima notizia è di pochi giorni fa, quando è stato detto ai cittadini sostanzialmente di arrangiarsi.
Come associazione ambientalista, a questa situazione, di per sé grave, aggiungiamo il fatto che con questa vicenda San Giuliano si candida a diventare un caso europeo: infatti, mentre dappertutto si installano reti di teleriscaldamento (magari alimentate da cogeneratori a biomasse), da noi si smantellano e si lascia che i cittadini disperati ritornino alla vecchia caldaietta autonoma (sistema meno efficiente e quindi più inquinante).
Dispiace che l’amministrazione, per quanto non responsabile del problema iniziale, non sia stata in grado di risolvere il problema, tenendo un atteggiamento rinunciatario.


La questione dell’energia è oggi centrale, tanto a livello internazionale, quanto a livello delle amministrazioni locali, chiamate a dare il buon esempio ai cittadini, e ad incentivarli a comportamenti e soluzioni impiantistiche sempre più virtuosi.


A San Giuliano questo non sta avvenendo e, anzi, si procede alla sostituzione dell’impianto di riscaldamento della piscina senza pensare, ad esempio, ad un suo collegamento con il teleriscaldamento stesso, allungandone così il funzionamento durante l’anno e di conseguenza il rendimento. Non è compito nostro indicare la soluzione giusta, ma denunciare la gravità della situazione e spronare l’amministrazione perché adotti una politica energetica complessiva, e si adoperi per la salvezza del teleriscaldamento; per i cittadini e per l’ambiente.


Venerdì si è svolta un’assemblea pubblica in cui sono state avanzate delle proposte, ci sembra la direzione giusta. Al di là del merito comunque, invitiamo tutti a fare la propria parte per arrivare ad una degna conclusione.
Aggiungiamo una riflessione: è davvero meglio delegare al privato la gestione dei servizi essenziali? Almeno in questo caso ci sembra proprio di no...


Marco Ricci Legambiente Pisa

Fonte: Lettera al Tirreno
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