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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
PISA PROVINCIA
Il saluto di Andrea Pieroni al presidente della Repubblica Napolitano

19/10/2010 - 7:22

INTERVENTO

 

Considerazioni del presidente della Provincia Andrea Pieroni in merito alla visita del presidente Napolitano, al bicentenario della Scuola Normale e alla situazione del sistema universitario e della formazione*

E’ una grande soddisfazione - doppia, da semplice cittadino pisano e da presidente della Provincia di Pisa - festeggiare il bicentenario della Scuola Normale, alla presenza del presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano.
Sono occasioni, queste, di celebrazioni e di cerimoniali. Ma soprattutto invitano alle riflessioni più profonde. Sul piano locale il rinnovo, praticamente simultaneo, dei vertici delle nostre tre strutture dell’alta formazione – l’Università, la Scuola Sant’Anna e la Normale stessa – offre l’occasione per consolidare ulteriormente il ruolo del ‘polo’ pisano del sapere e della ricerca. Sul piano nazionale la circostanza cui ci riferiamo e il momento in cui viene a cadere spingono la discussione sulla situazione del sistema universitario e della formazione in generale.
Una riforma è senza dubbio necessaria per far sì che il modello italiano possa stare al passo degli standard internazionali, ma i tagli ai finanziamenti destinati alla didattica e alla ricerca tolgono alimento a quello che è un pilastro e un vanto nazionale. E non devono essere certo ricercatori e precari a pagare di fronte a meccanismi di cui sono vittime: esprimo loro per questo tutta la mia solidarietà e il mio appoggio.
La strada indicata dalla riforma Gelmini non può essere quella giusta e opportuna, a maggior ragione notando le tensioni di questi giorni, tutte interne al governo, tra i ministeri dell’Istruzione e dell’Economia.
Non posso che fare mie le parole del presidente Ciampi sulla necessità di investire in cultura, da considerare uno degli ingredienti essenziali per affrontare la crisi. "La cultura è la capacità di coniugare passato e presente, e di prefigurare il futuro. La cultura è il discernimento che serve per individuare i meccanismi inceppati. La cultura è la fantasia per immaginare possibilità inedite".
L’auspicio è che questa lezione possa trovare riscontro nella pratica, smettendo di sottomettere continuamente il sapere a logiche finanziarie di corto respiro. Perché la cultura è un bene superiore: il collante di un Paese civile e risorsa, a lungo termine, per la stessa crescita economica: investire sui giovani è indispensabile per dare un futuro al Paese.
*
Andrea Pieroni
presidente della Provincia di Pisa*

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