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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
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Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
TOSCANA
Assessore Marson: "Il paesaggio toscano un valore da difendere"

19/10/2010 - 7:48

 Al via oggi le celebrazioni per i dieci anni della Convenzione europea del paesaggio.  

 Paesaggio toscano, un valore economico, civile, identitario

L'assessore Marson: "La posta in gioco: rinnovarlo senza distruggerlo»

 

 

di Lorenza Pampaloni

TOSCANA  «Il paesaggio toscano, prodotto emblematico dell'interazione tra lavoro umano e natura, è un valore economico, civile, culturale e identitario. La posta in gioco è come rinnovarlo senza distruggerlo, nella pianificazione territoriale così come nelle altre politiche pubbliche finalizzate a promuovere lo sviluppo economico, le energie rinnovabili, le infrastrutture e altro».

 

Così l'assessore regionale al governo del territorio e al paesaggio Anna Marson ha aperto ieri nell'aula magna dell'università di Firenze il primo dei due convegni con cui vengono celebrati i primi dieci anni della Convenzione europea del paesaggio che fu firmata e adottata proprio a Firenze (il 20 ottobre 20 00). "Living Landscape", organizzato dalla rete di università europee Uniscape e da Landscape Europe (un network internazionale e interdisciplinare di istituti di ricerca specializzati in valutazione, pianificazione e gestione del paesaggio), dà la parola oggi e domani a esperti italiani e europei per riflettere sui vari aspetti della ricerca legata al paesaggio, un tema che ha assunto una centralità sempre maggiore nelle politiche dei paesi europei.

 

Oggi prende invece il via a Palazzo Vecchio il convegno "Nuove sfide, nuove opportunità» organizzato dal Consiglio d'Europa in collaborazione con il Ministero per i beni e le attività culturali e con la Regione Toscana, e con la partecipazione di Provincia e Comune di Firenze. Dopo una giornata "preparatoria", mercoledì 20 ottobre sarà il giorno della cerimonia ufficiale – cui interverrà anche il preside nte Enrico Rossi – per fare il punto su quello che costituisce il primo trattato internazionale esclusivamente dedicato al paesaggio, anzi ai paesaggi europei, naturali, rurali, urbani e periurbani, prendendo in considerazione sia quelli "eccezionali" che i paesaggi del quotidiano e quelli degradati per promuoverne la tutela, la pianificazione e la gestione.

 

Nel suo intervento l'assessore Marson ha illustrato al pubblico di esperti internazionali le nuove direzioni su cui puntano le politiche regionali per tutelare quello che è un bene fondamentale: dall'approfondimento dei quadri conoscitivi sul paesaggio, le sue caratteristiche e le sue trasformazioni, ai processi partecipativi nell'ambito sia delle nuove pianificazioni che del monitoraggio delle trasformazioni in atto, ad esempio con un Osservatorio aperto a soggetti diversi, comprese università e cittadini. «Tra i compiti più difficili – ha detto l'assessore – c'è quello di far convergere le diverse politiche pubbliche, in primo luogo agricole data la rilevanza del paesaggio rurale toscano, verso obiettivi comuni di tutela e riqualificazione del paesaggio. Occorre garantire una più forte relazione tra qualità del paesaggio e qualità delle politiche».

Fonte: Regione Toscana
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