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L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

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Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
SAN GIULIANO
Marchetti: una grande giornata di democazia la manifestazione della Fiom

20/10/2010 - 7:15

INTERVENTO DI FRANCO MARCHETTI DI SPI CIL

 

SABATO 16 OTTOBRE MANIFESTAZIOE DELLA FIOM CGIL A ROMA E’ STATA UNA GRANDE GIORNATA DI LIBERTA E DEMOCRAZIA E QUALCUNO DOVREBBE CHIEDERE SCUSA A QUESTI LAVOARATORI PER LE COSE DETTE IL GIORNI PRIMA.

 

 

SAN GIULIANO Se fossimo in un paese normale, qualcuno dovrebbe almeno ammettere che quella di sabato è stata una grande manifestazione di democrazia e di civiltà, le persone hanno partecipato con grande democrazia e grande dignità, la maggior parte di costoro ha portato in piazza la sua grande preoccupazione del futuro, e la speranza di potercela fare.

Si, c’erano dei cartelli offensivi nei confronti degli altri sindacalisti che hanno deciso di stare a casa. Ma chi prende a pretesto questo per screditare la manifestazione o è senza memoria e è in malafede.

Nelle manifestazioni ci sono sempre state delle posizioni irriverenti e irrispettose, senza andare tanto in la nel tempo, vi ricordate quando la destra che ora governa manifestava mangiando mortadella per offendere Prodi? Dove erano i ben pensanti, o quando sono stati contestati sindacalisti della CGIL e sul giornale (intelligenti) il giorno dopo si leggeva, se la sono cercata? Potremmo continuare ma è meglio di no.

Sabato sono scese in piazza tante persone si è materializzata ancora una volta l’unità dell’Italia migliore e onesta, dietro alla richiesta di maggiori diritti e maggiori tutele.

 

Questa è la domanda a cui è giusto dare risposta, e se qualsiasi forza politica pensa di governare il paese omettendo o ignorando tale domanda allora si compie una lesione grave alla democrazia. Le persone che erano in piazza ma anche tante persone che sono rimaste a casa ma che avrebbero voluto esserci e ci saranno in occasione della manifestazione nazionale della CGIL del 27 novembre, non erano li solo per farsi ascoltare, ma per avere risposte, per sapere se una battaglia di democrazia la si condivide oppure no.

Le persone che erano li chiedevano se è giusto o no che anche ora, in una situazione di crisi acuta, aumentino gli stipendi dei manager e dei banchieri, mentre aumentano i disoccupati.

 

Un ragazzo che sacrifica la famiglia per studiare, chiedeva se era giusto o no togliere i finanziamenti alle scuole ed impedire il sapere a tante persone. E’ giusto o no che tanti ragazzi vadano a lavorare in lavori precari e stare anni e anni senza sapere quale sia il loro domani? E’ giusto oppure no che in Italia ci sia 122 miliardi di euri di evasione ed ancora nulla si faccia?

Queste sono le cose che sono al centro della manifestazione di sabato e che ha visto ancora una volta insieme gli operai, gli studenti i precari.

Certo ci sono anche i problemi per le imprese oneste che fanno bene il loro lavoro, e sarebbe bene anche a loro detassare gli utili reinvestiti nelle aziende tramite la formazione la ricerca e la tecnologia, ma questo governo non lo fa e allora, come fanno i lavoratori, anziché appoggiarli protestino.

 

Provate solo a pensare per un attimo all’abisso che ci corre tra le discussioni politiche di questi giorni e le ragioni della manifestazione, provate a pensare per un attimo ai tatticismi anche del centro sinistra e le esigenze della società che in quella piazza e nelle piazze successive si materializzano di volta in volta.

Non dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio ma sarebbe giusto e doveroso, che la politica, le forze politiche che hanno davvero a cuore i problemi di tante persone che oggi durano fatica a vivere, dessero risposte vere e non perdersi sui sofismi per dire ascolto ma non c’ero alla manifestazione.

 

Siamo in un momento molto difficile della nostra società, e giornate come quella di sabato e quelle che verranno sono ancora una volta il baluardo al degrado più profondo della nostra società. Forse oggi abbiamo uno dei livelli tra i più bassi delle classi dirigenti, e imprenditoriali, coi doverosi distinguo, per questa ragione diviene ancora più importante essere presenti in prima persona in difesa della nostra libertà e democrazia.

 

FRANCO MARCHETTI

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