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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
BIOGRAFIE
Susanna Camusso

12/11/2010 - 15:23

Susanna Camusso nasce a Milano nel 1955. Inizia a occuparsi di sindacato all'età di vent'anni, quando ancora è studentessa universitaria. Frequenta il corso di laurea di Lettere antiche e intanto coordina le attività sindacali sul diritto allo studio, per i corsi delle 150 ore della Federazione lavoratori metalmeccanici (FLM) milanese.

Dal 1977 (ha solo ventidue anni) e fino al 1997 è dirigente locale della FIOM (Federazione Impiegati Operai Metallurgici) milanese, poi di quella lombarda ed infine nella segreteria nazionale dello stesso sindacato dei metalmeccanici della CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro), con l'importante competenza sulle produzioni automobilistiche e siderurgiche.

Susanna Camusso assume poi la segreteria regionale della FLAI (Federazione Lavoratori Agro Industria), il sindacato del settore agro-industriale della CGIL e nel 2001 viene eletta segretario generale della CGIL della Lombardia.

Nel 2008 entra nella Segreteria Confederale nazionale della CGIL, acquisendo responsabilità relative a settori molto differenti: politiche dei settori produttivi, cooperazione, artigianato e agricoltura.

L'8 giugno 2010 viene eletta vicesegretario generale vicario della CGIL, con la responsabilità del coordinamento degli ambiti di lavoro trasversali ai dipartimenti.

Raggiunge l'apice della carriera all'inizio del mese di novembre del 2010 quando succede a Guglielmo Epifani, come segretario generale della CGIL (ottenendo il 79,1% dei voti): è la prima donna ad essere eletta alla guida del principale sindacato italiano.

Laica, di grandi convinzioni e di mente aperta, oltre all'attività sindacale, Susanna Camusso fa parte del movimento delle donne ed è tra le promotrici dell'associazione "Usciamo dal Silenzio"; si è sempre impegnata per i diritti civili anche a sostegno del movimento LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender).

Di lei, il leader uscente Guglielmo Epifani ha detto: "ha capacità ed esperienza per fare bene e le qualità necessarie per guidare l'organizzazione di testa e di cuore".

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