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Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

La carriera politica personale dell’Onorevole Mazzeo .....
Bonaccini ha dato le dimissioni da presidente della .....
. . . c'è più religione ( si esce un'ora prima). .....
. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
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Il mare
con le sue fluttuazioni e il suo andirivieni
è una parvenza della vita
Un'arte fatta di arrivi di partenze
di ritorni di assenze
di presenze
Uno .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
PISA
Rifondazione: solidarietà agli studenti del liceo Buonarroti

7/12/2010 - 6:55

Federazione di Pisa di Rifondazione comunista

 comunicato stampa

 

  

PISA - Da sempre chi si impegna, partecipa, lotta per cambiare lo stato di cose presente si pone fuori dalla legge vigente. Da Nelson Mandela a chi occupa una casa per il diritto all'abitare, da Sandro Pertini a un operaio di Pomigliano in lotta sindacale per affermare un diritto spesso si attraversa una fase "fuorilegge". È sempre stato cosi, a meno che non siano le rappresentanze istituzionali a farsi carico del cambiamento.

Di tutto ciò ovviamente ne sono ben al corrente anche i dirigenti scolastici di alcuni istituti pisani ed è per questo che riteniamo molto grave il comportamento che stanno assumendo, inflessibile e decontestualizzato, nei confronti delle alunne e degli alunni che hanno aderito e partecipato alle iniziative di protesta contro il DDL Gelmini.

L'eccesso poi arriva dalla lettera inviata ai genitori da parte della dirigente del Liceo "Buonarroti" dove viene esplicitato il suo intendimento: sospensione scolastica e 5 in condotta agli studenti che pacificamente hanno partecipato alle proteste nazionali.

Un uso distorto e intimidatorio del voto in condotta nel quale vediamo una provocazione e, per di più, messo in atto in un quadro di riduzione dei diritti di chi dissente, di chi si oppone, siano essi studenti come lavoratrici o lavoratori. Di questo si tratta, nient'altro che una minaccia messa in atto per punire il dissenso e le sue forme di protesta

Per quanto ci riguarda ribadiamo quindi che il nostro partito e la sua giovanile, oltre ad essere partecipi ed attivi in tutte le iniziative per l'abolizione di questa legge, vogliono esprimere solidarietà e sostegno sia ai ragazzi, che ai genitori che sono costretti a dover affrontare la ritorsione dei dirigenti scolastici; apprezziamo, inoltre, la presa di posizione dei tanti docenti del Liceo "Buonarroti" che stanno prendendo le distanze dalla dirigente scolastica.

Infine, considerato il comportamento tenuto in questa vicenda, ci domandiamo come la dirigente potrà ricucire la perdita del senso di appartenenza non solo con l'istituto con cui dovrà lavorare ma con le istituzioni e l'intera città che in questa periodo con proteste civili e democratiche, è stata protagonista ed esempio per tutto il paese.

 

Luca Panicucci

 

Giovani comunisti/e

 

Partito della Rifondazione Comunista

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24/3/2011 - 11:35

AUTORE:
Alessio Niccolai

Cari studenti del buon vecchio "Pippo Roti" le 4 mura verdi e in cartongesso che ospitano le vostre attività scolastiche, hanno a suo tempo ospitato anche le mie: non permettete a nessuno di offuscare la grande tradizione di quella scuola, dove si formano le idee e dove le iniziative prendono forma spontaneamente.
Non siete e non sarete mai soli, perché un "pipporotino" lo sarà per sempre: lo abbiamo occupato, disegnato, coccolato e consegnato alla storia come uno dei fari del movimento nazionale contro ogni forma di prevaricazione, contro tutte le devastazioni che sono state introdotte nella scuola pubblica di Ministero in Ministero.
Non c'è burocrate che possa resistere alla potenza dei collettivi studenteschi, alle argomentazioni di un movimento determinato, massiccio e ben motivato: i Dirigenti che non comprendono le ragioni del movimento contro la Gelmini (ovvero non meno dell'80% degli Studenti Italiani) è bene che lasci il suo posto e si faccia assumere al CEPU.
Ai nostri tempi di fronte ad una sola ed irresistibile frase trovavamo il conforto e la voglia di continuare nella lotta: HASTA LA VICTORIA SIEMPRE!
Usatela anche voi e non temete questa gente: la condannerà la storia!