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Da molte fonti internazionali l'Italia è situata ai primi posti per evasione fiscale nel mondo. Un fenomeno mai affrontato con decisione ed ora elemento fondamentale per la crisi di famiglie e imprese. Il nuovo governo non potrà ignorarlo e alcuni strumenti di contrasto efficaci sarebbero invece molto semplici.

La gazzella fa il tifo per il leone, questo è lo .....
. . . ex compagno sarai te!
Caro ex compagno di quelli che portavano l' unità, .....
. . . i vostri manifesti elettorali ve li hanno staccati .....


Matilde Baroni in, Carta Bianca 1, Casa della Donna di Pisa 2008 

Novembre 1918: ritorno a casa di Alfonso.

Di Bruno Pollacci
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Il desiderio di luce porta pace nel mio cuore.
Risplende la gioia della vita in ogni cosa che vive, che fa parte di me e
dell’universo che mi circonda. .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
PISA E PROVINCIA
Acqua, protesta dei Comitati: la nuova legge toglie ogni potere ai Comuni

21/12/2010 - 7:00

COMUNICATO

 

LETTERA APPELLO AGLI AMMINISTRATORI PUBBLICI

Comuni, Province, Regione (Toscana)
Soppressione degli ATO, istituzione dei Commissari regionali (acqua e rifiuti). Un attacco ai Beni Comuni. La privatizzazione della politica
Assemblee Elettive, Sindaci, Cittadini e Comitati di Cittadinanza relegati ad un ruolo di sterili spettatori

PISA - La Regione Toscana ha presentato un disegno di legge che stravolge le norme sui servizi pubblici di acqua e di rifiuti, togliendo ai consiglieri comunali e provinciali ogni possibilità di scelta in merito e relegando i sindaci in una commissione puramente consultiva, non vincolante delle scelte dei Commissari regionali, i quali, nel corso del 2011, andranno a sostituire le Autorità di Ambito e anche l’Assemblea dei Sindaci, approvando i piani industriali, selezionando i gestori unici e imbalsamando per decenni i due settori.

Per questo lanciamo un appello a tutti i consiglieri eletti nelle assemblee istituzionali della Toscana per chiedere che si apra un confronto serio su tali scelte.

Il pretesto per la Giunta regionale toscana è dato dalla Legge finanziaria statale, che pone l’obiettivo di ridurre la spesa pubblica eliminando i consigli di amministrazione degli Ambiti Ottimali. Obiettivo condivisibile, ma qui preso a pretesto per commissariarli, anziché decentrarne le funzioni come dispone la suddetta legge, e per aumentarne le dimensioni territoriali, in violazione di norme già esistenti, sino a farli coincidere con la regione. Questa riforma non ha neppure nulla di coerente con le asserite volontà di ottimizzare l’efficacia e l’efficienza del servizio, che si fondano invece sulle conoscenze tecniche ed amministrative, che sono tutte locali e sui caratteri fisici di un territorio ottimale.

"Ottimale" appunto è l’aggettivo fissato dalla legge statale, che stabilisce anche i criteri fisici, geografici ed economici, criteri che la Regione Toscana intende stravolgere e non rispettare. Per l’acqua, gli Ambiti ottimali sono strettamente connessi al territorio, sono i bacini idrografici, dove l’acqua piovana defluisce in una determinata superficie verso valle in percorsi geograficamente e fisicamente definiti, dove è captata e usata dalla collettività, e infine depurata e scaricata nei fiumi.

Non rispettare tali criteri geo-economici significherà inevitabilmente aumentare tutti i costi a carico degli utenti.

Questo vale per l’acqua, ma anche per lo smaltimento dei rifiuti, dove la scelta migliore è la partecipazione e il coinvolgimento dei consiglieri eletti e delle popolazioni locali e non l’accentramento burocratico, la regionalizzazione, il commissariamento dei sindaci.

Solo la partecipazione delle popolazioni, chiamate a evitare impianti dannosi alla salute e a realizzare le buone pratiche, consente la riduzione della produzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e la riduzione dei costi. Cioè soluzioni alternative sia all’incenerimento sia alle discariche, ma purtroppo sappiamo che la Giunta regionale ha in verità altri obiettivi, più costosi e stranamente coincidenti con gli investitori negli impianti d’incenerimento.

Anche il direttivo nazionale dell’ANCI del 2.12. u.s. ha dichiarato: "una eventuale esclusione delle regioni, dei comuni, dal governo dei servizi di gestione dei rifiuti…si configurerebbe come un comportamento illegittimo".

La Regione, con queste scelte, collegate alla volontà espressa di accentrare le scelte per le grandi opere infrastrutturali di interesse regionali, si manifesta oggettivamente autoritaria, antidemocratica e piegata ad interessi privati, ponendo le condizioni oggettive per assegnare a potenti oligopoli privati e ai loro interessi di mercato la gestione di beni che dovrebbero restare pubblici.

Con analoga determinazione, in vista dell’annunciato intervento legislativo, della Regione Toscana, per il primo semestre 2011, in materia di riordino dei servizi pubblici locali, nella regione che ha deliberato una Legge Regionale sulla Partecipazione, è da scongiurare l’assunzione di scelte nel chiuso delle stanze, senza prevedere una partecipazione e un protagonismo di Cittadini e dei tanti e numerosi Comitati impegnati sul territorio a difesa dei Beni Comuni. In assenza di una tale coerenza e sensibilità democratica, non è da escludere il ricorso, all’ultimo strumento utile, ammesso dallo stesso Statuto della Regione Toscana: il Referendum abrogativo.

Firmatari:
Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, Comitati toscani contro l’incenerimento dei rifiuti, Italia Nostra Toscana, Forum Ambientalista Toscano

 

Fonte: Movisat
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29/12/2010 - 6:20

AUTORE:
Sergio Sabatini

Questo sì è fare chiarezza, un grazie mille a chi ha scritto l’articolo.
Per decidere dobbiamo capire fino in fondo. Auguriamoci un proficuo 2011, Sergio