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E' comparso su una importante giornale online nazionale, Citynews, nel suo supplemento Cibonews, un articolo a firma di Cristina Rombolà su una recente realtà gastronomica ideata e gestita da personaggi operanti nel nostro territorio grandemente apprezzati.A novembre scorso ha aperto a Pisa BONA, gastronomia con pizza del maestro Stefano Bonamici, in collaborazione con l'azienda PachinEat.Riportiamo l'articolo, certi di fare cosa gradita ai tanti cittadini che apprezzano le creazioni e i prodotti conosciuti a Vecchiano e a San Giuliano in Agrifiera.

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda .....
Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non .....
Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha .....
Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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din Juri Sbrana
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Afganistan
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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AMARSI

Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
MARINA DI PISA
Il nuovo porto turistico sarà pronto dal 2012

28/12/2010 - 7:53

MARINA. Il nuovo porto turistico sarà pronto per accogliere le barche prima dell’estate del 2012. La conferma arriva dalla Boccadarno Porto di Pisa spa.I lavori, iniziati nell’aprile 2010, sono illustrati dal professor Paolo Sammarco, docente di idraulica all’università romana di Tor Vergata e autore del progetto insieme al professor Alberto Noli della Modimar.«Un porto come quello di Boccadarno non ha molti eguali - dichiara Sammarco - in quanto è inserito in un contesto di grande pregio storico e ambientale. Ma prima di tutto dobbiamo ricordare che progettando e realizzando il porto abbiamo bonificato e riqualificato un’area che era fra le più degradate della costa toscana. Abbandonati da circa vent’anni e ormai fatiscenti, i ruderi della ex fabbrica deturpavano l’intera costa pisana. Aggiungo che probabilmente il parco naturale - o comunque gli enti pubblici competenti - non avrebbero mai avuto le risorse per acquisire l’intera area, che era ed è proprietà privata, per fare la bonifica che è stata fatta».

Fonte: Il Tirreno
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