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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, .....
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
TOSCANA
Evasione fiscale: boom di tributi recuperati, soprattutto bollo auto e Irpef

2/1/2011 - 8:09

TOSCANA -  La Regione Toscana ha fatto della lotta all'evasione fiscale e alla illegalità una priorità assoluta, ed ha avviato una serie di iniziative per favorire  controlli più rigorosi sui tributi versati dei cittadini. Anche i Comuni beneficeranno di questo indirizzo, perchè vedranno accrescere le loro entrate.
In particolare la Regione ha sottoscritto alcuni accordi con la Guardia di Finanza, con l'Agenzia delle entrate per la gestione di Irap e addizionale Irpef, e con l'Anci per consentire ai  Comuni di ricevere la metà dei tributi evasi che saranno recuperati grazie alle loro segnalazioni. Si tratta di una percentuale più alta di quella prevista a livello nazionale che è solo di un terzo.


Procede speditamente anche il progetto per mettere a disposizione di tutte le amministrazioni comunali un nuovo software (il progetto Elisa) che consente di  condividere le banche dati che sono in possesso dei vari settori della pubblica amministrazione. Queste permetterà di incrociare le informazioni memorizzate, rendendo più facile la lotta all'evasione.


Le scelte della Regione cominciano già a dare i loro frutti, in modo concreto. Nel 2010 i soldi recuperati rispetto ai tributi regionali hanno avuto una crescita in percentuale di oltre il 60 percento.  Per lo più si tratta di bollo auto, addizionale Irpef e l'Irap. Più precisamente fino  al 30 novembre, sono stati recuperati quasi 54 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2009 (62,33 per cento) ed anche togliendo un paio di entrate una tantum l'incasso rimane sostanzioso: oltre 127 milioni, con un incremento del 45,40%.


«Nelle difficoltà di bilancio che abbiamo di fronte per il 2011 - afferma il presidente della Toscana, Enrico Rossi - questa entrata rappresenta un aiuto straordinario per la realizzazione dei nostri progetti.  In questo primo scorcio di legislatura abbiamo combinato una politica di rigore con una forte accelerazione delle riforme e u na particolare attenzione ai criteri di equità. I risultati si vedono e il recupero dell'evasione ne è un esempio chiarissimo. Continueremo a lavorare in questa direzione, anche con la revisione dell'Isee».


«Stimiamo  – aggiunge l'assessore regionale a bilancio e finanze, on. Riccardo Nencini – di arrivare alla fine dell'anno ad un'entrata pari a 150 milioni, circa 60 milioni in più rispetto alle previsioni fatte all'inizio dell'anno. I semi gettati stanno dando buoni frutti».

 

Bernardo Magli

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