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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Pisa, 24-27 giugno
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
PISA
Provincia: un patto per l'occupazione femminile

15/1/2011 - 6:20

La Provincia di Pisa vara il ‘Patto per l’occupazione femminile’, con una serie di strumenti mirati.Contributi a fondo perduto per le aziende: 6 mila euro per ogni donna assunta a tempo indeterminato;tirocini con borse mensili da 300 euro; voucher personali fino a 4mila euro per l’avvio di attività autonome

 

PISA - Difendere e promuovere le opportunità di inserimento e reinserimento lavorativo al femminile. Questa – nel quadro generale dei piani d’azione 2011 della Provincia di Pisa per la salvaguardia complessiva e il rilancio dei livelli occupazionali nel territorio – una delle chiavi ritenute strategiche nell’impegno per la tenuta del sistema socioeconomico. “Sistema”, spiega l’assessore Anna Romei, “del quale la componente donna è uno dei tasselli cardine, considerate anche le tendenze evolutive del corpo demografico locale e l’esigenza, alla luce di esse, di interventi per le pari opportunità negli accessi professionali”.Patto per l’occupazione femminile.

 

Le iniziative programmate rientrano nel percorso aperto dalla firma con la Regione, nel luglio 2010, del Patto per l’occupazione femminile. Percorso che inevitabilmente terrà conto del mutato contesto delle risorse utilizzabili, sensibilmente diminuite rispetto all’anno scorso, avendo la stessa Regione ridotto i fondi stanziati su questo fronte per far fronte all’urgenza di attivare ammortizzatori con cui gestire le tante crisi aziendali in atto. “Abbiamo dunque dovuto compiere una cernita circa l’impiego delle disponibilità finanziarie attuali”, prosegue Romei.

 

Ed ecco il ventaglio delle attività che la Provincia si accinge a mettere in campo.Carta formativa Ila. Proseguirà la distribuzione delle Ila-Individual learning account, le carte personali prepagate (con credito massimo di 2.500 euro) per lo svolgimento di corsi di formazione professionale a scelta. Un’esperienza già rodata e premiata dal gradimento delle donne, che hanno ritirato il 60% delle tessere finora distribuite.Progetto ‘Welfare to work’. Si tratta di azioni - affidate alla gestione operativa dell’agenzia Italia Lavoro - per la ricollocazione di disoccupati in condizioni di svantaggio. Persone che percepiscono sussidi; o appartenenti a segmenti sociali più deboli, come appunto quello femminile: in questo senso previsti, per le aziende, contributi a fondo perduto pari a 6mila euro per ogni donna assunta a tempo indeterminato.Tirocini.

 

 Confermato l’ormai collaudato strumento dei tirocini: in bilancio risorse per l’erogazione di borse di studio mensili da 300 euro, fino a un massimo di 6 mesi. Una formula particolarmente efficace e apprezzata, sia dai lavoratori in prova, sia dalle imprese ospitanti, che hanno la possibilità di maturare, nel periodo di svolgimento del contratto, conoscenza e fiducia reciproche.Autoimprenditorialità. Altro binario che andrà avanti è quello dell’erogazione di voucher (del valore massimo di 4mila euro) riservati a sostenere interventi di orientamento, formazione e informazione a beneficio di donne intenzionate ad avviare attività autonome.Conciliazione vita-lavoro.

 

La Provincia manterrà poi vivo l’impegno di stimolo verso le aziende, per l’adozione di soluzioni tese a offrire ai propri dipendenti migliori opportunità di armonizzare i tempi della professione con quelli della sfera familiare e personale: flessibilità di orario, congedi parentali, part-time a tempo indeterminato, telelavoro e così via. Ciò anche nel quadro della partecipazione al progetto transnazionale “La conciliazione possibile”, di cui è capofila l’agenzia Provincia di Livorno Sviluppo.Politiche di genere. Infine, sul piano delle funzioni di ascolto e indirizzo, oltre alla conferma della figura della Referente di parità (incaricata di promuovere condizioni di piena uguaglianza nell’accesso al lavoro, in collaborazione con aziende ed enti del territorio), la Provincia, attraverso l’iniziativa congiunta dell’assessorato all’occupazione e della Consigliera di parità, attiverà un Servizio antidiscriminazione, con sportelli al pubblico nelle sedi dei Centri per l’impiego, a Pisa, Pontedera, Santa Croce e Volterra.

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