none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
none_o
un po' troppo presto

4/2/2011 - 19:05


Ci mancano i colori della primavera e i calori dell'estate.

 

Siamo appena a metà inverno e, se è vero quello detto a proposito della Candelora, ci aspetta ancora tanto freddo!

E' tempo allora di sognare quello che ci aspetterà fra qualche mese ed inventariare quello che è passato.

 

Mi viene in mente una celebre poesia di Prevert, Inventaire, dove l'elenco degli oggetti e dei  personaggi va al di là della semplice banalità apparente, costruito così com'è di ritmi, di sospensioni, di ragionamenti non  futili, di una alternanza di elementi tra i più disparati, quasi fosse la prova di un quadro, ma tutto fissato tra di loro  dall'osservazione attenta del mondo che ci circonda, non per niente Prevert è stato uno dei più grandi sceneggiatori nel nascente cinema francese:
 
Una pietra 

due case 

tre ruderi 

quattro becchini 

un giardino

fiori

un orso lavatore

una dozzina di ostriche un limone un panino 

un raggio di sole

un'onda di fondo

sei musicisti e una porta col suo stoino 

un signore decorato con la legion d'onore 

un altro orso lavatore

uno scultore che scolpisce Napoleoni

il fiore che viene detto il girasole.

 

niente di meglio che usarla a corredo del "girasole", ma... la curiosità mi ha spinto a cercare la versione originale.

La traduzione italiana è bella, ma non riesce a dare quella musicalità che solo il francese poteva dare e poi... l'ultimo verso... non torna:

la fleur qu'on appelle souci...

 

e dov'è il tournesol?

 

Gira e rigira, scartabella e domanda, vengo a sapere che "souci", oltreché "affanno - pensiero - preoccupazione" è anche il nome che si dà alla "calendula o fiorrancio", fiore di un bel giallo che somiglia ad un girasolino in miniatura.

Avrei visto più appropriato questo accrescimento di dimensione nella traduzione dall'italiano al francese, per l'innata mania di "grandeur" dei cugini, ma non ne vedo la necessità nella nostra lingua.

Bello sarebbe stato lo stesso con: il fiore che viene detto fiorrancio.

 

Niente di male, accettiamo lo scambio, ma allora ho scambiato anch'io la foto pensata inizialmente di un magnifico fiore giallo oro, con una "parvenza" di girasole, tanto c'è tempo!

 

ecco la versione originale

 

 

 

Une pierre 
deux maisons 
trois ruines 
quatre fossoyeurs 
un jardin 
des fleurs 
 

un raton laveur  

une douzaine d'huitres un citron un pain 
un rayon de soleil 
une lame de fond 
six musiciens 
une porte avec son paillasson 
un monsieur décoré de la légion d'honneur 
un autre raton laveur,
un sculpteur qui sculpte des Napoléon
la fleur qu'on appelle souci...'
 

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Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

5/2/2011 - 15:12

AUTORE:
P.G.

Jaques Prevert è uno dei miei poeti preferiti. Fra le tante bellissime poesie ho scelto questa di cui trascrivo anche il testo originale francese. Il testo originale è molto spesso più bello della traduzione per la musicalità straordinaria della lingua.

POUR TOI MON AMOUR

Je suis allé au marché aux oiseaux
Et j'ai acheté des oiseaux
Pour toi
Mon amour
Je suis allé au marché aux fleurs
Et j'ai acheté des fleurs
Pour toi
Mon amour
Je suis allé au marché à la ferraille
Et j'ai acheté des chaînes
De lourdes chaînes
Pour toi
Mon amour
Et je suis allé au marché aux esclaves
Et je t'ai cherchée
Mais je ne t'ai pas trouvée
Mon amour


PER TE AMORE MIO
Sono andato al mercato degli uccelli
e ho comprato uccelli
Per te
amor mio
Sono andato al mercato dei fiori
e ho comprato fiori
Per te
amor mio
Sono andato al mercato di ferraglia
e ho comprato catene
pesanti catene
Per te
amor mio
E poi sono andato al mercato degli schiavi
e t'ho cercata
ma non ti ho travata
amor mio.