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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Circolo ARCI Migliarino- 13 giugno ore 21
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Di Claudia Fusani
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Comune di Vecchiano
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Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
. . . storia non la cambio di certo io.
La prima .....
. . . non si cambia a piacimento.
Poi vedi Mattarella .....
. . . che un disegnino ti serve un corso di lettura/ .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
FINALMENTE DOMENICA!
di Ovidio Della Croce
Dimissioni: dopo lo zio ora tocca anche a papi?

13/2/2011 - 8:06

Ci vuole un'alternativa di società al berlusconismo 

Dopo aver letto con emozione e condivisione le parole di Giusi Di Pietro, dirigente Fiom (un sindacato vero) sullo sciopero dei metalmeccanici e quelle di Monica Moretto, portavoce del Forum Acqua pubblica di Pisa (un comitato espressione vera delle realtà sociali e associative), scrivo questa breve nota con l’intenzione di proseguire il dialogo avviato in quelle pagine. 

 

Mentre l’Egitto dice Bye-bye Mubarak qualcuno da noi comincia a pensare che “il caso Ruby stia a Berlusconi come l’evasione fiscale ad Al Capone”, nel senso che gli scandali sessuali possano arrecare un danno al signor B. più di ogni altra questione. Se il governo Berlusconi cadesse sarei tra quelli che se ne rallegrerebbero. Ma non facciamo una riflessione politica sui festini di Arcore che se mai interessano il magistrato. Quello che conta davvero è la fine delle politiche di Berlusconi e, quando dico questo, di solito faccio incazzare i miei amici del Pd o più moderati di me. Purtroppo i problemi del nostro sistema politico e culturale sono profondi e vanno oltre Berlusconi, perché è un intero modo di pensare dominante largamente condiviso che richiederebbe un’alternativa di società. Ma la sinistra debole e divisa non riesce a organizzarla.  

 

Personalmente sto con chi dice no a Berlusconi, no al modello di liberismo scatenato che Marchionne porta avanti e no al Decreto del ministro Ronchi e delle destre che privatizzano i rubinetti di casa nostra; però spesso una logica simile è accettata anche dalle amministrazioni di centrosinistra, e la strategia del silenzio per far saltare il quorum al referendum sull’acqua non riguarda solo Berlusconi e le sue tv, purtroppo. I festini da milioni di euro del signor B. come lo stipendio dell’amministratore delegato e i profitti delle multinazionali golose dell’acqua sono un insulto nei confronti di chi non arriva a fine mese, dei cassintegrati, degli affamati e assetati della terra. Beh, meglio delle mie parole il Bunga Bunga della band pisana Betta Blues Society: 

 

 

L’altro giorno mia figlia Laura mi ha allungato il volantino del Comitato donne per la manifestazione del 13 febbraio (appuntamento alle 15:00, in Piazza Sant’Antonio a Pisa; in Piazza Santa Maria a Lucca). Leggo il titolo, noto per Primo Levi: Se non ora, quando? So che sarà una manifestazione partecipata da tante persone molto diverse. Mi mordo le mani, perché non potrò esserci. Questa mobilitazione cade nel bel mezzo dell’inverno sotto il cui coperchio c’è un vasto germogliare di operai, precari, studenti, migranti, movimenti sociali e di opinione che chiedono le dimissioni del premier, diritti e difesa dei beni comuni (lavoro, scuola, acqua, sanità). Più che Ruby il problema mi sembrano le ragazze e i ragazzi della sua età private di futuro. Guardo mia figlia e, se le cose rimangono così, faccio fatica a dirle: studia molto e farai parte della classe dirigente. Ma tengo duro e le dico: cura la tua formazione e lotta per la tua libertà e parità di genere.

 

Per finire, sentite questa sottrazione al modello di velinismo imperante. È un dialogo successo ieri nella mia famiglia tra Susanna (madre di mia figlia) e Laura (mia figlia).

Susanna: - Guardati il documentario Il corpo delle donne poi mi dici cosa ne pensi.

Dopo una mezzoretta di visione Laura dice perplessa:- È incredibile, è scioccante, è un orrore…  

 

Ecco, la sua risposta mi conforta. Non abbiamo cresciuto una velina. Laura sta prendendo le distanze da modelli in cui le donne sono carne da macello, sono corpo senza pensiero, sono oggetti da esibire e svuotate della propria potenza. Ha 18 anni e dovrà darsi da fare parecchio per costruire il suo futuro, inseguire i suoi sogni e ora, come non succedeva da tempo, deve imparare a dire: BASTA. Anche per la nipotina di Mubarak. 

 

Se non ora, quando? 

Se non l’avete già fatto, guardatevi su YouTube la versione integrale (dura 24 minuti) e originale del documentario Il corpo delle donne di Lorella Zanardo.

È arrivato anche il momento di leggere questo libro in uscita per Einaudi a metà febbraio: Un eremo non è un guscio di lumaca della teologa Adriana Zarri, con un contributo di Rossana Rossanda.

 

Post scriptum

Mi sembra il giorno giusto per pubblicare il nuovo logo di Finalmente domenica! frutto dell’amicizia creativa di Sandro Marianelli. Grazie!

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5/3/2011 - 4:02

AUTORE:
Hendrix

Chi è costui? Che senso ha scrivere quello che scrive? Mi piacerebbe che la sorella, o la mamma, o la zia, o la cugina o la moglie di costui la dessero via a pagamento al Megapresidente, e mi piacerebbe sentire cosa dice nelle mura di casa ai familiari, quando si riuniscono per il pranzo di Domenica; sentire se fra di loro si danno le pacche sulle spalle: "ce l'hai fatta eh, sei riuscita a darla al capo, brava. Quanto t'ha dato? 20000? 30000? L'affitto pagato?? E tutti a ridere e a pensare "se giela da altre 3 o 4 volte siamo a posto tutta la vita".
Poi però se ne torna a casa e guarda la moglie che si spoglia, si mette sotto le coperte, fa per avvicinarsi e magari ha un conato di vomito.E vomita, vomita addosso alla moglie.
Forse allora si sentirebbe meno figo.

21/2/2011 - 21:41

AUTORE:
laura

Ma che posso aggiungere che non sia già stato scritto e detto? Forse che davvero il signor B è come uno di quei personaggi da operetta, tronfi del loro potere, così forti con i deboli e deboli con i forti ... quasi uno di quei militari così ben descritti da Marquez in "Cent'anni di solitudine", così prepotenti nel tentare di affermare una virilità tanto più ostentata (e nel caso del signor B tramite barzellette sconce degne dei peggiori film di serie, appunto, B) quanto ormai flaccida e inerme, nel disfacimento delle carni per una vecchiaia non serena e accettata, ma negata nel nome di una fasulla "giovinezza". Va a finire che davvero chi ha devastato la scuola pubblica, chi ha incancrenito i mali di una nazione una volta unita, chi ha provveduto sempre e solo al proprio tornaconto, va a finire, dicevo, che finirà in galera, come Al Capone, per il minore dei mali commessi ...

21/2/2011 - 12:47

AUTORE:
Frida

Pensavo e speravo di aver chiuso la partita con il fascismo il 25 aprile del 45 con la Liberazione . Con i fascisti il 2 giugno del 1946 con le prime elezioni e di aver veramente conquistato la democrazia il primo gennaio 1948 con la costituzione.
Evidentemente io come tanti altri ci eravamo sbagliati , non è morto il fascismo, non sono finiti i fascisti e sta crollando miseramente anche la democrazia, in questo paese.

Povera Italia, ancora una volta l'italia liberata, l'italia del valzere l'italia del caffe'
l'italia derubata e colpita al cuore, l'Italia presa a tradimento l'italia assassinata dai giornali e dal cemento
l'italia che e' in mezzo al mare, l'italia dimenticata e l'italia da dimenticare
l'italia che lavora, l'italia che si dispera e l'italia che s'innamora, l'italia meta' dovere e meta' fortuna
l'italia con le bandiere e l'italia nuda come sempre................

21/2/2011 - 11:19

AUTORE:
ovidio

Caro Giacomo,
non mi sono affatto stupito del sostegno che hai voluto offrire a Berlusconi anche in questo caso. Non mi stupisco, perché conoscendoti so che sei disinteressato e forse l’ultima cosa che faresti è abbandonare il tuo leader in difficoltà.

Dunque, ti vedo ormai irretito nel metterti dalla parte di chi probabilmente perderà. Anch’io spesso rimango preso in questo gioco e aiutare chi perde è già qualcosa.

Ora forse sono contorto, ma a me pare che il signor B. sia un perdente, un ridicolo perdente, anche se ha avuto o avrà successo fino a 120 anni. Come quei dittatorelli di terz’ordine, buffi e flaccidi che non vogliono perdere perché le conseguenze della sconfitta sarebbero per loro disastrose.

C’era una canzone che diceva: Bisogna saper perdere, non sempre si può vincere… Ma a me sembra che il signor B. non sappia perdere e che si sia un po' perso. Allora credo che se è giusto non prendersela con chi sta perdendo, meno giusto è stare dalla parte di chi non è capace di perdere.

E poi la tua frase sul "bunga bunga & bindi bindi" è davvero una battutaccia… Per me è troppo sostenere che festino a morsi di ritrovati chimici è meglio di una donna che con dignità dice: io non sono a sua disposizione. Forse abbiamo una diversa idea dell’amore e della gioia della vita.

Io sto con una donna come Rosi Bindi che ha dimostrato di avere dignità. Sto con le manifestazioni partecipatissime che fanno le donne per scrollarsi il peso che hanno sulle spalle già da prima dell’era berlusconiana. Le preferisco alle mutandone di Ferrara.

Infine, non mi è piaciuta nemmeno la tua definizione di Fini come “badogliano”. Per quel che so della storia, mi sembra che ti faccia apparire, diciamo così, poco liberale.

21/2/2011 - 10:33

AUTORE:
Favati di Bientina

Quando ero piccolo sentivo spesso da parte di anziani che non si reggevano in piedi l'espresasione "le gambe mi fanno Giacomo Giacomo" e non sono mai riuscito a spiegarmi il significato di questa espressione. Ringrazio perciò Giacomo Mannocci di avermi chiarito il tutto con la sua ultima mail.
Appunto peggio del Bunga Bunga ci può essere solo il Giacomo Giacomo.

Favati di Bientina

21/2/2011 - 8:25

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Con questo commento chiudo (o almeno lo spero....ma ne dubito) anche se ringrazio Lei e le partecipanti al dibattito pe ril cortese e rispettoso confronto. L'atteggiamento a maestra/professoressa (di scuola pubblica...s'intende) l'avevo notato da subito, gentile signora bertolacci. Quanto al termine giacobino, lo uso soltanto perchè ritengo che il decadimento morale, spirituale ma soprattutto politico dell'Europa sia iniziato con la pseudoriforma protestante e precipitato con la rivoluzione francese e con tutto quello che di tragico ne è derivato (liberalismo, socialismo, comunismo, nazismo e populismo). Detto questo, pregherò soprattutto per i Suoi allievi. Mi sa che ne hanno tanto bisogno.
Per concludere mi perdoni una battuta in cui però credo fermamente e che rivolgo a Lei, alla signora Ferrara che mi ha gentilmente citato in Suo commento, e a tutte le partecipanti alla manifestazione del 13 febbraio: meglio il Bunga bunga che il Bindi Bindi.

20/2/2011 - 19:59

AUTORE:
antonietta timpano

cari ,
cara Dora, ti abbraccio di "condivisione", fatta a mano come le sciarpine che danno calore.
Abbraccio con la stessa sciarpa anche tutti coloro che scrivono in quello che è diventato il nostro blog.Abbraccio pure l'opposizione che inizia a comparire.
Vorrei una cosa sola, ma molto sentita , visceralmente sentita: un governo diverso. Il governo che meriteremmo.Tutto al femminile???
Tutto tutto no, qualche ministro maschio lo ammetteremmo.
Ma ...sano. Ho bisogno di salute, umiltà, capacità di ammettere gli errori, attenzione alla formazione.
Un bacio a tutti!

20/2/2011 - 15:26

AUTORE:
Doricchio

Mi sembra che di problemi al momento ne abbiate già tanti voi del PDL e credo sia d'uopo concentrare tutte le sue preghiere per la salvezza di ben altre anime che la mia di peccatrice e pure giacobina (ma come Le piacerà usare questo termine: da insegnante di Lettere le consiglio l'uso di un buon vocabolario di Sinonimi e pure di Contrari!).
La prego invece di non preoccuparsi della mia conversione: grazie a Dio sono atea, come diceva il sempre rimpianto Bunuel.
con questa La saluto e la ringrazio per l'attenzione che mi ha mostrata e riguardo alle Sentenze finali lasci fare ad ognuno il suo lavoro e non scambi anche Lei, la prego di nuovo, prescrizioni con assoluzioni...
buon 6 aprile a Lei e al suo Satrapo
Dora Bertolacci

20/2/2011 - 11:30

AUTORE:
Ilaria Ferrara

1)
Il motivo per cui ha dato tanto disturbo la manifestazione promossa dalle donne domenica scorsa, provocando reazioni minimizzanti e offensive, è semplicemente questo: le donne hanno dimostrato che il vento sta cambiando e che, rispetto anche solo a un anno fa, il consenso popolare su cui si sono basati i governi di centrodestra sta letteralmente franando e non per gli scandali ma per i dati di realtà: nessuna promessa è stata mantenuta, un giovane su tre è senza lavoro e chi lavora è precario, la maggioranza dei disoccupati è donna; chi si impegna in politica, come il capogruppo Pdl a S.Giuliano, Giacomo Mannocci, invece di irridere le "giovinette nullafacenti", cioè le ragazze disoccupate, e le loro madri, cioè le "attempate signore", avrebbe in primo luogo il dovere di capire.
2)
Lo Statista e i suoi sodali ci hanno consegnato un paese rancoroso, impoverito, in cui li livello della discussione politica è sceso talmente in basso da rasentare il ridicolo, se non fosse un fatto tragico; siamo attualmente la barzelletta del mondo e mentre il Mediterraneo va a fuoco per le sollevazioni popolari lo Statista è incapace di qualsiasi iniziativa politica, come spetterebbe per storia tradizione cultura data dalla nostra posizione geografica, come ben avevano capito altri - veri - statisti come il non abbastanza rimpianto Aldo Moro, partendo proprio da Bari.
Chi si impegna in politica anche a livello locale dovrebbe guardare oltre l'uscio di casa e constatare l'assenza attuale di un ruolo internazionale del nostro governo.
3)
Non a caso ho citato Bari: il Presidente della Puglia Nichi Vendola è l'unico, in Italia, che partendo dalla propria Regione sta svolgendo,per quanto gli compete istituzionalmente, un ruolo di interlocuzione politica con gli altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Non mi pare svolgano nulla di analogo i Presidenti di Sicilia, Sardegna, Campania e Calabria, né tantomeno il Ministro degli Esteri dello Statista, che pigola aiuto all'Europa anziché concorrere con essa all'elaborazione di una seria politica internazionale.
Chi, di fronte a questi dati di fatto, cita la foto giovanile di un campeggio nudista, non fa che testimoniare quel ridicolo-tragico di cui parlavo e che le donne - soffia vento - hanno iniziato a spazzare via.

20/2/2011 - 9:53

AUTORE:
bestia

Con che faccia il signor B. “continuerà a svolgere al meglio il ruolo di capo del governo”?

Con una faccia flaccida, come la maggioranza.

20/2/2011 - 8:33

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Gentile signora,
la sua mentalità giacobina forse le offusca la mente e travisa la realtà. Non vedo nessuna contraddizione nel partecipare al family day e provare orrore per quanto il signor englaro ha compiuto. Non vedo nessuna contraddizione nel lottare per vietare l'aborto, la fecondazione artificiale e impedire il riconoscimento delle cosiddette (sottolineo cosiddette proprio perchè termine improprio) unioni di fatto e difendere il Presidente del Consiglio. Il merito più grande del Presidente del Consiglio - certamente un peccatore come ognuno di noi e forse anche più di noi - è quello di aver posto un freno alla deriva laicista e materialista della nostra società. L'On. Berlusconi è stato accusato in questi anni delle peggiori nefandezze e mai è stato condannato con sentenza penale passata in giudicato. Anche in questo caso dimostrerà che non c'è stato nessuno sfruttamento della prostituzione nè concussione. Sono certo che continuerà a svolgere al meglio il ruolo di Capo del Governo, riformando una volta per tutte questa giustizia malata e soprattutto introducendo una più incisiva responsabilità civile dei magistrati così, se questi sbagliano con inchieste palesemente infondate ne risponderanno in prima persona e di tasca propria. Con tutti i gravi problemi che ha il circondario di milano, i signori PM spendono denaro pubblico per intercettare delle innocue feste del Capo del Governo. Meno male senza la zavorra del badogliano Fini, questa volta la legge sulle intercettazioni passerà e se l'uomo che sta sul colle più alto oserà contraddire il Capo del governo, la legge sarà riapprovata nell'identico testo e sarà costretto a firmare la legge pena le sue dimissioni.
Comunque gentile signora mi auguro che la sua età la porti a ragionare più obiettivamente e a capire i mali del femminismo. Mi scuso se ho usato dei toni alti, ma questo dipende dal mio carattere. Da Cattolico Romano(sicuramente grave peccatore, sicuramente non Santo ma con tanta Fede) Di tutto cuore pregherò per Lei e per la Sua conversione.
Con amicizia e sincera stima credendo nel confronto (quello vero, essendo io tomista e non dialettico). Giacomo.

19/2/2011 - 22:24

AUTORE:
Doricchio

A certe affermazioni del Dottor Mannocci non si può rispondere...anzi non si deve. Si commentano da sole per la grettezza la gravità e la completa ed assoluta malafede...L'odio mi sembra solo il suo, il resto erano e fortunatamente sono donne che hanno manifestato con ironia e pacificamente un altro e diverso modo di essere donna, concetto che (ne prendo ancora una volta atto)Le è del tutto oscuro...
Come ciliegine finali, anzi come ultimo trucco da grande Prestigiatore, ha tirato fuori del cilindro i più famosi leitmotiv del suo partito: il caso Englaro e la difesa dell'aborto. Siete fantastici, glielo dico di cuore per la capacità di adattamento della vostra "morale": il giorno prima attaccate il papà di Eluana e partecipate contriti e convinti al Family day, il giorno dopo difendete il Satrapo da accuse a dir poco riprovevoli, sminuendo la cosa fino a definire le serate dell'Imperatore "simpatiche e colorite feste tra amici". Vede li le donne sicuramente non sono andate trascinate in catene ma pagate si e fino qui poco mi scandalizzo visto il contesto, se mai mi intristisco. Ma quando la moneta di scambio diventano cariche pubbliche, pubblici incarichi se permette m'incazzo (scusi il francesismo!)...
con sempre più immutata stima
più chic che radical
Dora Bertolacci

19/2/2011 - 21:57

AUTORE:
Favati di Bientina

Non è per per odio nei confronti del Presidente del Consiglio ma per una questione di dignità che mia moglie e mia figlia sono scese in piazza domenica scorsa.Della vita privata (per la verità un tantino meschina nonostante le sue grandi ricchezze) del Presidente del Consiglio me ne importa francamente poco: mi interessa il suo aspetto pubblico e soprattutto l'uso spregiudicato del suo potere, come nel caso del suo intervento sulla Questura di Milano per salvare la povera Ruby oppure nell'utilizzo del parlamento a proprio uso e consumo per sottrarsi ai processi ed al giudice naturale. E' proprio per questo uso del potere pubblico ai fini privati, e soprattutto per il suo accanimento quotidiano contro l'autonomia dell magistratura, uno dei più gravi crimini legalizzati del nostro tempo, una deriva antidemocratica che può portare avanti, grazie alla complicità di ex comunisti pentiti come Ferrara e Bondi che non hanno saputo resistere al richiamo dell'ascesa di Berlusconi , iniziata all'inizio degli anni '90. E poi basta con questa ipocrisia degli uomini politici offerti alla libidine del Capo: ma è roba da ridere. Non mi pare che Cicchitto e Capezzone siano stati portati ad Arcore in catene.

19/2/2011 - 13:58

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Non è per una questione di dignità che le manifestanti sono scese in piazza, ma solo per odio nei confronti del Presidente del Consiglio. della vita privata de Presidente del Consiglio me ne importa francamente poco: mi interessa il suo aspetto pubblico e soprattutto le battaglie condotte in difesa della Vita, come nel caso di salvare la vita alla povera Eluana oppure per contrastare la fecondazione artificiale eterologa. E' proprio per le battaglie pro life che appoggio Ferrara, e soprattutto per la sua splendida battaglia contro l'aborto, uno dei più gravi crimini legalizzati del nostro tempo, un omicidio legalizzato che è divenuto diritto, grazie alla complicità dei democristiani che non si seppero difendere contro la deriva laicista, iniziata all'inizio degli anni 70. E poi basta con questa ipocrisia delle donne offerte alla libidine del Capo: ma è roba da ridere. Non mi pare che queste siano state portate ad Arcore in catene. Eppoi sono convinto si trattasse solo di simpatiche e colorite feste tra amici. Si scandalizzi piuttosto per quelle foto pornografiche fatte dal giovane Vendola il quale ora cerca di nascondere o di minimizzare.

18/2/2011 - 23:09

AUTORE:
Doricchio

Gentile Dottor Mannocci (il titolo di dottore noi "comunisti", notoriamente democratici, non lo neghiamo a nessuno e magari nel suo caso ho pure azzeccato) se il suo intento era suscitare ilarità il suo obiettivo è stato centrato, altrimenti...
Mi dispiace deluderla ma chi le scrive non appartiene a nessuna delle due categorie che Lei così bene descrive (conoscenza diretta?): non sono né mi sento un'attempata signora né (mio malgrado)una giovinetta nullafacente ma una signora laureata (vede che il titolo non si nega proprio a nessuno!) lavoratrice, mamma e se mi consente donna di qualche ancora grazia. Mi chiedo solo che razza di donne abbia incontrato nel suo cammino...fossi in lei chiederei i danni!
Il suo astio sembra quello della volpe che non riuscì a prendere l'uva e che quindi preferì definirla acerba..
vede caro dottore quelle donne che domenica sono scese in piazza, molte insieme anche ai loro mariti compagni fidanzati ragazzi, non erano li contro qualcuno ma a favore di quella che si chiama semplicemente Dignità. Parola semplice forse desueta nel suo vocabolario visto i modelli di riferimento che ha scelto: Ferrara e Berlusconi. Ma non è certo questa la sede per affrontare questioni politiche anche se definire berlusconi uno Statista è già di per se stesso un controsenso visto che lo Stato per berlusconi ha sol i confini del suo Io e dei suoi interessi privati e finanziari, ma paragonarlo a De Gasperi mi fa accapponare la pelle per l'atrocità e sopratutto per l'ignoranza (etimologia) della Storia. Lei rivendica anche con non celato orgoglio di stare a fianco (non so come possa trovare spazio vista la mole e l'ego smisurato
del suo compagno!)del "re dei moralisti" Giuliano Ferrara, l'elefantino, che ha incentrato la sua ultima campagna politica sulla lotta contro l'aborto...Vogliamo parlare dei voti presi: forse due di cui uno dello stesso e il secondo di Lei o dell'agguerrita moglie Anselma. Quanti pesi ha Ferrara sulla sua bilancia: uno per l'aborto e le donne che vi ricorrono e uno per il bunga- bunga e le minorenni "offerte al drago"?
Mi fermo qui perché sono troppo Radical ma sopratutto Chic per proseguire...


Con immutata stima
Dora Bertolacci

18/2/2011 - 19:47

AUTORE:
Assandro

Grande capo Estiqaatsi parla buono e giusto.

Stanotte parlato con grande spirito Doonna e detto me che è grande sofferenza per nazione italiana e squaw Rosbindi degna capa di grande alleanza contro lingua biforcuta. Gande squaw Rosibindi detto a lingua biforcuta: io non essere tua disposizione.

Grande spirito Doonna detto me che tribù di ultimo duce destra e tribù di uomo di squaw Azzurracaltagirone non va bene in questa alleanza. Anche queste tribù vogliono rubare a nazione italiana scuola e acqua come lingua biforcuta che ruba tutto nostro futuro.

18/2/2011 - 17:24

AUTORE:
Giacomo Mannocci

Vorrei esprimere tutta la mia compassione e il mio disgusto per quelle attempate signore e per quelle giovinette nullafacenti che domenica hanno sfilato contro il Presidente del Consiglio dei Ministri. Gente che invece di onorare la Domenica dopo una settimana di lavoro vanno in piazza a gridare il loro isterismo, magari a qualche uomo compiacente nel miglior stile giacobino e politicamente corretto. Questa piccola e rumorosa minoranza è l'erede dei peggiori slogan del'68, erede di un femminismo giacobino retrò che è stato seppellito dalla storia civile del nostro Paese. Queste signore vadano pure a fianco di quella cosiddetta signora che mi pare abbia un ruolo di vertice nel PD. Io Sto a fianco di Giuliano Ferrara e della sua battaglia contro questo moralismo ipocrita di gente che ha sempre negato qualsiasi valore morale e familiare sulla base di un falso concetto di libertà. Continuo a ritenere Silvio Berlusconi uno Statista che ha salvato l'Italia nel 1994 da una deriva giustizialista, puritana e soprattutto giacobina. E' l'erede di una Grande tradizione politica che affonda le sue radici in uomini come De Gasperi, Saragat, La Malfa, Gedda. Sono fiero di essere un militante a servizio del Popolo della Libertà.

17/2/2011 - 8:44

AUTORE:
Comitato_donne 13 febbraio

Il Comitato_donne 13 febbraio si è dato appuntamento per venerdì 18 alle ore 21 presso la Casa della donna in via Galli Tassi 8 a Pisa (per quante/i, per varie ragioni, non possono venire alle 21 terremo aperta la Casa per la discussione a partire dalle ore 18).

17/2/2011 - 0:45

AUTORE:
grande capo Estiqaatsi

Grande capo Estiqaatsi pensa che se tante donne va in piazza c'è ragione seria per fare questo. Se capo nazione italiana è uomo di lingua biforcuta, è bene che lui va via da essere capo; e se questo poi in futuro davvero accade davvero, cuore di grande capo Estiqaatsi volerà alto come falco. Estiqaatsi preferiva vecchio capo nazione italiana, che andava con bicicletta in montagne e amava natura e soprattutto era persona normale e mai ha pagato sue squaw per giacere con loro. Estiqaatsi spera che grande spirito illumini popolo nazione italiana, che non dia più il potere a uomini che fanno il male a loro popolo.

16/2/2011 - 20:54

AUTORE:
bea

Caro Ovidio,
ora che abbiamo tutti ben manifestato il 13 febbraio, perché non parliamo di sanità e di mancanza di personale all’ospedale di Cisanello?
Mancano anche i cerotti… peggio che a scuola dove a forza di tagli i bambini devono portare la carta igienica…

Il nuovo pronto soccorso di Cisanello è una struttura moderna, ma manca il personale medico e infermieristico e i pazienti devono aspettare ore e ore prima che sia finito il primo iter di diagnosi e cura.

16/2/2011 - 17:19

AUTORE:
Paola Bora, Casa della donna

Da ieri nelle strade non facciamo che salutare tutte e tutti, con grandi cenni, e anche le altre ci sorridono, dall’altra parte della strada, qualcuno chiama, ehi, ciao!… un tantino strano, no? O forse ci sembra che tutti ci salutino e abbiamo voglia di ricambiarli con un grande sorriso… epperò qualcosa è successo davvero: domenica, a Pisa ci siamo ritrovate/i in piazza più di diecimila, giovani e meno giovani, nonne, mamme, figlie, nipoti, come anche figli, padri e nonni, una marea di straordinari ombrelli rossi, rom di Romania e rom di Macedonia, tanti e tante di quegli studenti e studentesse, precari e precarie che nei mesi scorsi sono salite/i sui tetti, hanno riempito i ponti, le piazze, la stazione e hanno lanciato nella rete quella foto, che ha fatto il giro del mondo, con lo striscione No alla Riforma, appeso alla Torre…

Siamo convinte che ci sia un legame forte fra tante idee portate avanti da quel movimento e il desiderio di cambiamento dello stato di cose presente che la manifestazione di domenica, sia pure nelle sue diverse anime, ha espresso nettamente. E di questo legame vorremmo sottolineare la necessità e la forza. Questo desiderio e questa urgenza di cambiare, noi vogliamo fare di tutto perché non solo non vadano dispersi e sprecati in una delle tante evanescenze mediatiche, ma crescano e trovino gambe lunghe e forti per il cammino, e questa volta di nuovo tutte/i insieme.

Certo altri, come ci auguriamo, dovranno fare la loro parte; noi intanto cerchiamo di fare la nostra: il Comitato_donne 13 febbraio si è dato appuntamento per venerdì 18 alle ore 21 presso la Casa della donna in via Galli Tassi 8 a Pisa ( per quante/i, per varie ragioni, non possono venire alle 21 terremo aperta la Casa per la discussione a partire dalle ore 18). Valuteremo insieme la manifestazione e le forme e le modalità con cui continuare la mobilitazione.

Intanto, grazie a tutte e a tutti coloro che con la loro passione, il loro desiderio, lo sforzo organizzativo, la fiducia, la speranza hanno reso possibile la giornata di domenica. Grazie a quelle/i che sono venute/i, magari vincendo qualche dubbio, e grazie a quelle/i che non sono potute/i venire ma avrebbero desiderato farlo e anche a quelle/i che oggi no, domani chissà… E grazie a Pisa: abbiamo visto domenica una città dal cuore grande, che ben conosciamo: accogliente con le/i manifestanti, capace di gestire la contemporaneità di Pisa a braccia aperte, di una decisiva partita di calcio e di una delle più grandi manifestazioni pubbliche che la città abbia visto.
E che il 13 continui a portarci fortuna, perché un po’ di fortuna ci vuole!

16/2/2011 - 15:17

AUTORE:
fiorenza fanicchi

sono arrivata in fondo a via dei borghi con un formicolio allo stomaco, temevo fortemente che la piazza fosse quasi vuota, con poche persone un po' scure e tristi perchè poche e invece il cuore mi ha fatto un balzo: palloncini, sciarpe bianche e colorate... sorrisi;

sorrisi di persone che pur nell'indignazione, denominatore comune, provavano il piacere di essere lì , uscite per metterci la faccia, per dimostra re che il sedativo mediatico con loro non aveva fatto effetto.

Anche il mio sorriso ha certamente dimostrato la mia gioia, anzi la mia fierezza, di esserci e di incontrare lì amici, figli, colleghi.

15/2/2011 - 17:06

AUTORE:
antonietta timpano

Domenica 13 febbraio 2011, avevo programmato un viaggio a Roma , per partecipare alla manifestazione " Se non ora, quando?" organizzata là. La ritenevo più altisonante, più importante. Ho pensato poi di recarmi a firenze, capoluogo di regione... Quando , venerd'pomeriggio , mi son vista donare il volantino che pubblicizzava la manifestazione , organizzata dal comitato donne 13 febbraio, di pisa, mi sono convinta di aderire a quella di Pisa.
E' stata esaltante per il numero di persone.
E' stato entusiasmante essere in tanti e di ogni età.
Una piccola delegazione di donne rom con le loro bambine , mi ha colpita particolarmente , poichè a scuola , stiamo lavorando con bambine rom, alcune delle quali soffrono e si ammutoliscono. Il corteo di domenica, non proprio sotto i riflettori , nè nel mirino di telecamere(non ne ho viste, ce ne saranno state poche), è stato importante per Pisa, città che aveva perduto il suo potere di lotta, la sua voce di protesta, da ormai molti anni.
Ho incontrato persone che non vedevo più da anni, Francesco Maccarrone, il Bellatalla e molti altri. Ho avuto l'impressione che tutti fossimo passati attraverso le mani sapienti di truccatori cinematografici, quando truccano gli attori per invecchiarli. Fili d'argento nei capelli e rughette sparse sul volto. La sensazione provata era non malinconica ma di grande piacevolezza; si respirava vita, e,nonostante il tempo grigio, le energie nell'aria erano colorate.
Insieme al rifiuto del berlusconismo e del suo potere distruttivo di ciò che per noi ha costituito linfa vitale,la nostra CULTURA, si rifiutavano la gelmini e brunetta, che ci hanno distrutto la scuola pubblica,si distribuivano i volantini per la non privatizzazione dell'acqua, si forniva un esempio e una occasione ai giovani universitari o precari, presenti e bisognosi di noi.
Ho sfilato con Simonetta che riprendeva il corteo con la sua cinepresa e son contenta anche per questo.
Cercare di rimanere SVEGLI è l'imperativo. Forse anche la sinistra ed il PD hanno bisogno dei comitati che sorgono in una notte per trovare l'antidoto all'incantesimo che li vuole addormentati.
Bacio ai nostalgici della sinistra. Antoni

15/2/2011 - 13:12

AUTORE:
linda bimbi

Tremate tremate, le donne son tornate... Non erano streghe? Ma sembrano donne davvero, anche attempate in maggioranza.
A Pisa sembrava una festa per i nostri sessant’anni con amiche e amiche di amiche.
Dialoghi che riprendono:
- Dove ci siamo conosciute? Alla casa della donna, o in qualche corso di aggiornamento.
- No, eri al pesenti nel '90...
- È vero, poi io ci sono stata 10 anni
- E il tuo bimbo dov’è?
- Voleva venire, ma ha detto è una manifestazione di donne, non ho capito se posso.
- Sandro viene, ma dopo il primo tempo della partita.

Ho incontrato la veterinaria delle mie gatte e del cane che non c’è più, e la dentista scrittrice vestita di rosso con il suo bel viso da oriana fallaci quando amava panagulis.
Sfilava quel gran signore del rettore dell’università di pisa.
E c’erano le ragazze che suonano con mio figlio, con le scritte sulla fronte e sulle gote, quelle con i cartelli attaccati al collo
una lettera sola per dire: (non) sono una letterina
voglio fare la ballerina ma non al bunga bunga.

Chi sa perché il corteo cantava bella ciao e fratelli d’italia.
I ragazzi senegalesi, ambulanti e internauti, offrivano ombrelli rossi.
Hanno fatto qualche affare, anche senza pioggia, c’erano tanti ombrelli rossi aperti.
In piazza del duomo ho sfidato a fronte alta il senso del ridicolo saltellando con uno sparuto trenino. Non potevo mica rifiutarmi quando facce sorridenti di vaghi ricordi mi hanno gridato linda attaccati

15/2/2011 - 13:05

AUTORE:
Laura Menesini

Finalmente domenica! Sì, domenica 13 febbraio 2011, questa data così attesa, è arrivata! Dopo giorni di messaggi, telefonate, mail, volantinaggio... arriva la domenica tanto attesa, la domenica in cui le donne scendono in piazza a rivendicare la loro dignità, a dichiarare a tutti la fatica che fanno per arrivare là dove tanti uomini si trovano per diritto naturale.

Piove!!!!!!!!!!
Cominci a pensare che con la pioggia i cartelloni si rovineranno, ma soprattutto che molta gente non avrà il coraggio di affrontare l'acqua e se ne starà a casa.
Verso le 3 comunque ti muovi e in Fillungo vedi un movimento di ombrelli e gente che si dirige verso piazza S. Maria. Ti chiedi, come l'Innominato dopo la famosa notte, dove vadano tutti costoro: alla manifestazione?
No, non è possibile! Siamo a Lucca e per di più piove.
E invece, quando arrivi nelle vicinanze della piazza, non si riesce ad entrare.... moltissima gente, una cosa da non credere.... a Lucca!!!!!!!!!!!

Finalmente si comincia a sfilare, ho al dito legato il mio bel palloncino rosa e al collo il manifesto rosa “Se non ora quando?”.
Non si riesce a vedere né l'inizio né la fine, tutto il Fillungo è un corteo di colori e palloncini.
La pioggia è cessata, si è resa conto che era inopportuna.
Sembra la Luminara di Santa Croce!
E' una felicità vedere la tua città, generalmente grigia e silenziosa, così animata, così piena di… fiducia in un futuro migliore, un futuro di gente onesta che lavora seriamente.
In piazza Grande, poi, musica, interventi e infine tanti palloncini che volano nel cielo, una gioia!

Alla sera, pensi di rivedere un film che in questi giorni viene citato spesso “Il caimano” e alla scena finale, quando dopo la condanna del Caimano, la gente si scatena contro il magistrato che l'ha giudicato, ti senti di nuovo triste, quella gioia infantile che ti aveva riempito l'animo durante il giorno si è vaporizzata, è svanita.... è possibile che
“questo popolo diventi intelligente
ed elegga Carlo Monni presidente” ? (Tolomei's Brothers “Maremma maiala”)

15/2/2011 - 12:47

AUTORE:
luigi

la lettura e' formidabile
continua cosi',condivido.
ciao a presto.

14/2/2011 - 23:46

AUTORE:
ovidio detto edi

mi ha fatto molto piacere leggere questa tua filastrocca giovanile e pensare che la nostra amicizia è ancora viva anche se (diciamo) d'epoca:

capisco meglio anche perché quando eri sindaco apristi la ludoteca nel parco della pace...

me la stampo, la piego in quattro e la infilo per un po'nel portafoglio...

ti abbraccio forte:

14/2/2011 - 17:55

AUTORE:
Gabriele

Caro Edy, ti aspetto ogni domenica e ti leggo zitto zitto. Ovviamente è sempre un piacere.
Questa volta non ho resistito e dopo tanto scartabellare, ho recuperato una filastrocchina giovanile che ti ho scritto quando eri in Valtellina alle prese con le supplenze annuali. Son passati quasi trent'anni o forse lo saranno anche già. Te la rimando, sembra ieri....
con affetto Gabriele

Caro Edy
ci sono e non mi vedi,
l'inverno è ormai alla fine
e tutto si può dire;
gli amori ormai passati
che ci hanno dato pena
son persi, superati
nessuno più dispera;
gli esami ed i concorsi
ci frullan nella testa
ed altri nuovi amori allietano la festa.
Lassù sulle montagne la vita ti sorride?
Sarà come qui a Pisa, dove ci si divide
fra storie un po' inventate
per tirar la carretta
e storie troppe vere
per viverle di fretta.
Ti mando un grande bacio
col freddo di febbraio
sperando di abbracciarti
senza farti del male
nel mezzo al carnevale
quando ritornerai.

14/2/2011 - 16:21

AUTORE:
Susan

Chiedo scusa, ma è questa la poesia di Wislawa Szymborska e non quei miei appunti in forma di versi che ho pubblicato nel commento precedente. Si intitola "Disattenzione", appunto...


Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare
domande,
senza stupirmi di niente.

Ho svolto attività quotidiane,
come se ciò fosse tutto il dovuto.

Inspirazione, espirazione, un passo dopo
l’altro, incombenze,
ma senza un pensiero che andasse più in là
dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.

Il mondo avrebbe potuto essere preso per
un mondo folle,
e io l’ho preso solo per uso ordinario.

Nessun come e perché -
e da dove è saltato fuori uno così -
e a che gli servono tanti dettagli in movimento.

Ero come un chiodo piantato troppo in
superficie nel muro
(e qui un paragone che mi è mancato).

Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti
perfino nell’ambito ristretto d’un batter
d’occhio.

Su un tavolo più giovane da una mano d’un
giorno più giovane
il pane di ieri era tagliato diversamente.

Le nuvole erano come non mai e la pioggia
era come non mai,
poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.

La terra girava intorno al proprio asse,
ma già in uno spazio lasciato per sempre.

E’ durato 24 ore buone.
1440 minuti di occasioni.
86.400 secondi in visione.

Il savoir-vivre cosmico,
benché taccia sul nostro conto,
tuttavia esige qualcosa da noi:
un po’ di attenzione, qualche frase di Pascal
e una partecipazione stupita a questo gioco
con regole ignote.

14/2/2011 - 9:53

AUTORE:
susan

Ecco una bella poesia di Wislawa Szymborska

Un invito a guardarsi intorno /
a partecipare sempre e comunque /
a non lasciarci sfuggire l’impressione del particolare /
a restare consapevoli del tempo che passa /
a gustarsi sempre un tramonto /
a continuare a pensare che esistiamo /
e siamo protagoniste delle nostre azioni /
e possiamo cambiare ciò che non ci piace.

14/2/2011 - 9:44

AUTORE:
studentessa

Se non ora, quando? Il detto ebraico è accompagnato da altre due domande. Paola Bora, docente del dipartimento di Storia e Filosofia dell'Università di Pisa, ce le spiega così.

“Il detto si trova in un passo del Trattato Le massime dei padri, fine I secolo.

Questa domanda e le due che la precedono, tradotta in italiano, suona così:
"Se non (ci sono) io per me, chi (ci sarà) per me? E se io (ci sono) per me soltanto, che cosa (sono) io? E se non ora, quando?".

L’azione sollecitata dalla domanda Se non ora, quando? Sollecita l’autonomia (devo innanzitutto prendermi cura ed essere responsabile di me stesso in prima persona) e la solidarietà, sollecitata dalla seconda domanda se mi prendo cura di me soltanto sono poca cosa).

Responsabilità della propria autonomia e solidarietà, fondamenti dell'etica ebraica, sono quanto mai attuali, anche proprio da un punto di vista femminista”.

13/2/2011 - 22:27

AUTORE:
sabrina valentini

Sono d’accordo con Ovidio quando dice che sarebbe stato meglio se fosse stata la politica a far cadere Berlusconi e sono ancora più d’accordo con lui quando dice che anche una certa sinistra, pur dichiarando guerra al signor B. ne ha sposato, in certi casi il modo di fare politica.
Più che Berlusconi bisogna combattere il berlusconismo che invece ormai si è talmente radicato nella nostra società, si è insinuato nelle nostre case attraverso le televisioni, si è impastato con la nostra cultura, al punto che spesso si rischia di non riconoscerlo, di accettarlo ormai come un dato acquisito e di non individuarne gli effetti devastanti che ha.
La verità è che anche a tanti nostri politici il berlusconismo piace, non so se vi è capitato di frequentare ultimamente gli uffici pubblici, spesso e volentieri nelle segreterie dei politici troverete belle ragazze giovani, prestanti, a volte anche poco vestite. Cosa volete, è così anche dalle nostre parti: la rappresentanza è materia femminile e i politici amano essere ben rappresentati, almeno all’apparenza. Così le donne, a volte vengono proprio scelte: per il loro aspetto, per la loro età, per la loro prestanza fisica.
E questo non è l’unico campo in cui un certo berlusconismo viene praticato, anche in amministrazioni di centro sinistra e anche con un certo compiacimento: basti solo pensare a tutte le privatizzazioni, alla creazione di aziende in house, alla gestione della cosa pubblica in generale, oppure all’applicazione immediata e rigorosa della legge Brunetta, o anche al modo di dotarsi di figure dirigenziali o manageriali da parte di amministratori. Non si può in molti casi non ammettere di trovarci di fronte a una politica che non si capisce da quale parte stia. E allora forse si arriva a spiegarci anche perché la politica non basta a far cadere Berlusconi, perché non ha la forza di contrastarlo davvero, perché lascia il compito alla magistratura.
E comunque il primo passo verso la riconquista di una sana democrazia spetta a noi, a chi si rende conto che questo è un paese malato nel profondo, a chi ha voglia di veder cambiare tutto un sistema che è ormai devastato, a chi ha voglia di riappropriarsi della sua libertà di cittadino, della sua dignità di lavoratore, dei suoi diritti di donna, di uomo, di bambino, di studente, a chi esige di sapere la verità vera e non quella che fa comodo al potere, a chi riesce ad avere ancora una coscienza critica nei confronti di chi lo vorrebbe silenzioso e sottomesso.
Se non ora, quando?

13/2/2011 - 20:41

AUTORE:
Gilberto vento

Bunga Bunga

Questo il testo della canzone dei Betta Blues Society.

cose che non accetterò più
parole che non avevo mai sentito prima
tu continui a sorridere solo grazie alla tua fama
ma quando parli noi ci vergognamo.
la gente si sveglierà, la gente insorgerà,
bunga bunga, bunga bunga
non vogliamo essere la nazione del bunga bunga
vogliamo solo darti tempo per il tuo bunga bunga

come può una donna avere fiducia
in un uomo con l'anima piena di polvere
perchè noi sappiamo che ti interessa solo il sesso,
quando guardi una ragazza vedi solo le sue gambe.
la gente si sveglierà, la gente insorgerà,
bunga bunga, bunga bunga
non vogliamo essere la nazione del bunga bunga
vogliamo solo darti tempo per il tuo bunga bunga

il futuro, il lavoro, la legge
tutto ciò che ci hai rubato con un soffio
mentre passavi il tuo tempo dentro il letto
provando con tutte le tue forze a non sembrare così triste
la gente si sveglierà, la gente insorgerà,
bunga bunga, bunga bunga
non vogliamo essere la nazione del bunga bunga
vogliamo solo darti tempo per il tuo bunga bunga

13/2/2011 - 13:10

AUTORE:
REX

Se berlusconi è stato ed è quello che è, bisogna sottolineare anche le colpe di chi in questi anni avrebbe dovuto fargli opposizione p.e. il PD, PDS, DS, PPI, ecc ecc ecc
Guardate questo video e la faccia di Fassino:
http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y

13/2/2011 - 9:22

AUTORE:
laura

E si fa fatica sì a combattere il velinismo imperante, quando le bimbe di sette anni a scuola, durante l'intervallo, ti vengono a dire "Maestra, ti facciamo vedere un balletto che abbiamo inventato" e partono con sculettamenti e mossette allusive e a me viene caldo perchè sono fumina e vorrei urlare di smetterla ma poi cerco il dialogo costruttivo e in classe, anche alla presenza dei compagnetti maschi, spiego che magari non proprio tutto quello che passa la tv è bello, e che ci sono programi migliori da guardare,"Per esempio tu, Ludovica, che ami tanto gli animali e hai l'abbonamento alla pay tv, cerca dei bei documentari, poi puoi raccontarli ai tuoi compagni" e poi che l'amore e l'amicizia non sono quella roba che vedono al "Grande fratello", ma sentimenti profondi, di condivisione e che quelli lì fingono fingono e magari nemmeno l'hanno mai provato, poveretti "E poi bambini guardate il cartellone che abbiamo appeso in classe, quello dei personaggi famosi: c'è Rita Levi Montalcini, c'è Rose Parker, c'è Anna Frank, e ci sono anche uomini per cui vale la pena di spendere parole ed energie e sentimenti: Gino Strada, Tiziano Terzani.... Guardate loro, bambini, e meno la tv". E però si fa fatica...