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Evento davvero memorabile a san Giuliano Terme il 25 luglio a partire dalle ore 18, all'interno del Fuori Festival di Montepisano Art Festival 2024, manifestazione che coinvolge i Comuni del Lungomonte pisano, da Buti a Vecchiano."L'idea è nata a partire dalla pubblicazione da parte di MdS Editore di uno straordinario volume su Puccini - spiega Sandro Petri, presidente dell'Associazione La Voce del Serchio - scritto  da un importante interprete delle sue opere, Delfo Menicucci, tenore famoso in tutto il mondo, studioso di tecnica vocale e tante altre cose. 

La carriera politica personale dell’Onorevole Mazzeo .....
Bonaccini ha dato le dimissioni da presidente della .....
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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
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Incontrati per caso
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APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
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Il mare
con le sue fluttuazioni e il suo andirivieni
è una parvenza della vita
Un'arte fatta di arrivi di partenze
di ritorni di assenze
di presenze
Uno .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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PECCIOLI!
di Trilussa

16/10/2022 - 16:38

 
Finita l’estate e la voglia di mare, di arselle, di pesca, di sole e di libertà dai vestiti e dalle mascherine cominciano le domeniche un po’ stanche, dove, a parte la serie A per i mariti, c’è ben poco da fare. Qualche gitarella magari, nella nostra bella Toscana, in qualche borgo antico, in qualche cittadina d’arte dove si può godere della bellezza del luogo ed anche, volendo ma di solito si vuole, anche della cucina locale che di solito non tradisce le aspettative.


Fra i tanti luoghi, i tanti paesi che si possono vicitare ve n’è uno veramente particolare, un paese dove si respira un’aria veramente diversa dal solito. Non solo un’aria antica come tutti i nostri piccoli borghi con le stradine strette fra le case, i piccoli negozi, le facciate antiche, le chiese e le vecchiette sedute davanti ai portoni, ma anche un’aria moderna, di novità, fornita da installazioni architettoniche audaci che riescono mirabilmente ad unire praticità, utilità ed arte.


Peccioli è in collina ma a differenza di tutte gli agglomerati urbani collinari non si fa fatica ad arrivare in centro. C’è in basso un parcheggio multipiano come nelle grandi città, essa stessa opera architetttonica notevole, da cui puoi prendere un ascensore che ti porta in alto alla “Endless Sunset” di Patrick Tuttofuoco, una passerella pedonale di 72 metri posta a 30 metri d’altezza avvolta da una specie di nastro continuo in acciaio che riproduce i colori del tramonto. L’ascensore di vetro e acciaiao ti porta a metà strada dal paese su un piccolo viale pavimentato nel verde che continua intorno al paese e da dove, dopo pochi metri, prendi un altro ascensore che ti porta proprio al livello del paese. Qui siamo nel vecchio borgo ma non giriamo molto perché pioviggina e ci rechiamo subito a quello che è il centro logistico e culturale del paese di Peccioli e cioè il Palazzo senza Tempo.


 Scopriamo che il palazzo dal 1400 era proprietà della famiglia Salviati, il ramo fiorentino formato da banchieri e ricchi commercianti nel settore della seta e della lana. Dopo vari passaggi nel 2004 fu acquistato dal comune di Peccioli e nel 2019 iniziata l’opera di ristruttirazione e riqulaificazione.


Il palazzo è stato così trasformato in uno spazio per mostre e opere d'arte ma anche spazi per il coworking, un'emeroteca, un caffè, un ristorante. Più in generale un centro polivalente con all’esterno una terrazza sospesa nel vuoto di 600 metri quadrati che diventa una nuova piazza, davvero mozzafiato, sulla natura. 

 Vi abbiamo trovato varie mostre, allestimenti scenici, curiosità ma la cultura e le mostre non sono limitate al palazzo ma diffuse per tutto il paese.


Allora ci si domanda come sia possibile tutto questo, opere architettoniche e mostre diffuse per tutto il centro storico che hanno sicuramente un costo non indifferente per un piccolo comune? 

 

La risposta è semplice, solo due parole:Discarica e Macelloni.


Renzo Macelloni è l’attuale sindaco di Peccioli e lo era nel 1997 quando decise di accogliere nel suo territorio una delle più grandi discariche per la gestione dei rifiuti indifferenziati in Italia, proprio in una delle zone paesaggistiche più affascinanti del paese. L’obiettivo ambizioso era quella di creare un sistema virtuoso per la gestione dei rifiuti che potesse permette al territorio di ricavare utili da reinvestire in poi progetti locali, soprattutto culturali. Da quello che per molti potrebbe essere definito un ossimoro, sono derivati importanti investimenti dedicato al settore artistico.


"Grazie a questa visione illuminata, a distanza di poco più di 20 anni e con l’istituzione della Fondazione Peccioli per, il borgo vanta un’ampia offerta culturale ed è un borgo dotato di servizi all’avanguardia, oltre che di un patrimonio di opere immenso, il tutto finanziato proprio da una gestione di eccellenza dei rifiuti”
 
Non sarà stato facile perché sappiamo cosa succede subito fra i cittadini quando si parla di posizionare sul territorio una infrastruttura impattante come una discarica. Ma il valore di un sindaco si basa proprio sulla visione lungimirante riguardo al futuro del proprio territorio, sui possibili ritorni positivi per tutta la comunità, sulla capacità di realizzare un’impresa virtuosa, su quella di gestire al meglio le risorse. Certamente uno dei meriti del sindaco è stato quello di riuscire a convincere i propri cittadini della validità dell’idea, segno di una grande stima personale.
 
E così Peccioli Il borgo, con i suoi 4.600 abitanti, ha scommesso su una discarica ecosostenibile, che sarebbe più corretto chiamare impianto di trattamento dei rifiuti. A Peccioli l’immondizia arriva da tutte le città della Toscana.  E chi porta la spazzatura nella campagna pisana paga profumatamente il comune di Peccioli, che così è diventato capace di trasformare il paese in un monumento a cielo aperto e fornire servizi di eccellenza ai propri cittadini.

 

Come nuovo progetto la realizzazione del “vetrificatore”, un nuovo impianto all’avanguardia nella gestione dei rifiuti che porterà il paese dell'Alta Valdera ad essere il punto più avanzato del trattamento e smaltimento dei rifiuti in Italia.
 
Un esempio straordinario di come amministrazioni illuminate riescano a trasformare in cultura, arte e servizi per i cittadini quello che hanno a disposizione sul proprio territorio.
Peccioli ha avuto a disposizione solo l'insediamneto di una discarica ma ha saputo trasformarla in una miniera d’oro.
 
 

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20/10/2022 - 18:55

AUTORE:
beppecalesse

............. Baldinacca la tu zi' Isolina sapeva stà ar mondo e lo girava tutto da BdS nfino nDarsena .......... mia 'ome fai te che lo rigiri anzi lo risvoltoli 'on la vanga. ............ beppecalesse

20/10/2022 - 17:13

AUTORE:
Piero

Non é vero che i vecchianesi sono indifferenti a quello che sono i problemi e l'intervento del sig nativo baldinaccia lo dimostra.

20/10/2022 - 14:41

AUTORE:
Nativo Baldinacca

Oimmena però, avete ir paradiso e non ve lo sapete gode; cit-la mi zi' Isolina il 5 agosto del /61 alle 2 e un quarto dopodesina...avessi le mi gambe ini starei osti a bubola' ma sarei mBocca di Serchio a cammina' e/o colla biciretta nfino nDarsena dato che si pole fa' è nissuni vi dice gnente.

19/10/2022 - 22:50

AUTORE:
F.C.

Da molti anni, purtroppo, si è pensato a rafforzare il proprio consenso personale più che di ricercare consensi nell'interesse di tutta la Comunità. Si è smarrito il rapporto con i cittadini che negli anni è venuto meno tant'è che in molti non conoscono neppure gli assessori e consiglieri. L'argomento di Trilussa e il commento di PG dimostrano tristemente l'abitudine al disinteresse sempre più evidente. Di fronte a questo problema l'Amministrazione cosa fa?

18/10/2022 - 19:52

AUTORE:
P.G_

Il paese di Peccioli descritto in questo articolo dovrebbe far riflettere i nostri politici locali, maggioranza e opposizione occupate e impegnate in piccole beghe locali. Nessuno sta affrontando il problema del futuro turistico del comune di Vecchiano legato a doppio filo ad un utilizzo minimale del bene prezioso che abbiamo: Parco, Bosco e Marina.